dalla Redazione
Il recente mutuo da 1.340.000 euro approvato dal Comune di Casarano per il rifacimento delle strade cittadine continua a far discutere. Il movimento politico SiAmo Casarano attacca duramente l’amministrazione De Nuzzo, accusandola di gestione inadeguata e di ricorrere sistematicamente al debito invece di intercettare i fondi regionali disponibili.
“Non abbiamo ottenuto finanziamenti, quindi facciamo il mutuo”
Al centro delle polemiche ci sono le dichiarazioni pubbliche del Sindaco De Nuzzo, che secondo SiAmo Casarano avrebbe ammesso l’incapacità di ottenere finanziamenti a fondo perduto: “Non siamo stati capaci di prendere i fondi regionali a fondo perduto, quindi pagate voi con gli interessi”, è l’interpretazione fornita dal movimento di opposizione.
Una scelta che viene vista non come soluzione pragmatica, ma come fallimento progettuale che ricadrà economicamente sui cittadini attraverso gli oneri finanziari del mutuo.
Il peso del debito storico
SiAmo Casarano richiama il Documento Unico di Programmazione 2023-2025 dell’amministrazione comunale, che a pagina 32 riporta testualmente come l’indebitamento del Comune di Casarano presenti “livelli elevati, frutto in passato di una decisa politica di finanziamento attraverso il ricorso al debito”.
Secondo i critici, si tratta di un problema strutturale che attraversa diverse amministrazioni della stessa coalizione: dall’era Gianni Stefano all’attuale gestione De Nuzzo, il metodo sarebbe rimasto invariato.
Promesse mancate e obiettivi disattesi
Particolare rilevanza viene data alle promesse non mantenute sul fronte del risanamento finanziario:
- L’amministrazione aveva fissato l’obiettivo di ridurre il debito residuo a 6,9 milioni di euro entro il 2025
- Con il nuovo mutuo da 1,3 milioni, questo obiettivo viene considerato completamente disatteso
- L’onere aggiuntivo ricadrà sulle casse comunali per gli anni a venire
L’accusa di “asfalto elettorale”
Una delle critiche più dure riguarda la tempistica degli interventi. Il movimento sottolinea come le buche stradali siano rimaste presenti per 4 anni e mezzo senza interventi significativi, per poi diventare improvvisamente prioritarie a pochi mesi dalle elezioni amministrative.
“Questa non è manutenzione, questo è asfalto elettorale”, affermano i detrattori dell’amministrazione, suggerendo un intento elettoralistico dietro la scelta dei tempi.
Il caso del progetto “Strada per Strada”
SiAmo Casarano solleva interrogativi anche su progetti precedentemente annunciati. Viene citato il progetto “Strada per Strada”, menzionato a pagina 76 del DUP per un valore di 363.000 euro, del quale si chiedono conto e realizzazione.
La questione diventa: se esistevano progetti già previsti e finanziati, perché ricorrere a un nuovo mutuo così consistente?
Il dibattito sulla capacità amministrativa
Al centro del confronto politico emerge la questione della capacità di intercettare fondi pubblici. L’opposizione contrappone due modelli di amministrazione:
- Le amministrazioni capaci che vincono bandi e portano risorse a fondo perduto sul territorio
- Le amministrazioni che ricorrono sistematicamente all’indebitamento, scaricando i costi sui cittadini
Le implicazioni per il futuro
Il mutuo comporterà un impegno economico pluriennale che condizionerà la gestione delle future amministrazioni, limitando la disponibilità finanziaria per altri progetti e servizi.
SiAmo Casarano conclude ponendo una domanda provocatoria agli elettori casaranesi: “Vi fidate ancora di chi, dopo aver creato il buco per 10 anni, oggi vi chiede il voto ipotecando il futuro dei vostri figli?”
