dalla Redazione
Si avvicina alla conclusione il ciclo di incontri “Perché il motto degli antichi mai mentì”, organizzato dall’Università Popolare Casarano e curato dallo studioso e docente Luca Isernia. Domani, giovedì 4 dicembre, alle 18, nel Sedile Comunale di Piazza San Giovanni, si terrà il penultimo appuntamento di questo viaggio affascinante tra modi di dire e curiosità della lingua italiana che ha riscosso grande interesse nella comunità casaranese.
Il penultimo appuntamento con le curiosità della lingua
“Domani ore 18, presso il Sedile Comunale, ci aspetteranno altre interessanti curiosità che si nascondono dietro ai modi di dire della nostra meravigliosa lingua che è pura bellezza”, annuncia Marco Mazzeo, presidente dell’Università Popolare Casarano.
L’italiano: una lingua amata nel mondo
Mazzeo sottolinea un aspetto particolarmente significativo: “Mi affascina il fatto che l’italiano (fra le migliaia di lingue del mondo) è la lingua non appartenente a popoli colonizzatori (Paesi iberici, Regno Unito, Francia, …) più studiata e apprezzata al mondo. Questo vuol dire che è apprezzata solo e soltanto perché è una delle più belle espressioni del parlato e della letteratura del mondo”.
Una constatazione che conferisce ancora più valore al percorso intrapreso con questi incontri: riscoprire e custodire la ricchezza di una lingua che conquista il mondo non con la forza, ma con la bellezza.
Custodire un patrimonio prezioso
“Dovremmo custodirla come cosa preziosa – continua il presidente dell’UPC –. Noi, nel nostro piccolo, lo faremo domani sera”.
Ed è proprio questo l’obiettivo del ciclo curato da Luca Isernia: far emergere le storie, gli aneddoti e le curiosità che si nascondono dietro espressioni quotidiane, troppo spesso utilizzate inconsapevolmente.
Un titolo che omaggia Verga
Il titolo del ciclo prende a prestito le parole di padre ‘Ntoni, personaggio simbolo dei Malavoglia di Giovanni Verga. “Il motto degli antichi mai mentì” rappresenta l’essenza stessa della saggezza popolare: una verità tramandata attraverso le generazioni, custode della tradizione e dell’esperienza umana.
Come aveva spiegato lo stesso Isernia nella presentazione del ciclo: “La paremiologia, cioè lo studio di proverbi e dei modi di dire come espressione dell’animo e del costume popolare, è una scienza affascinante. Proverbi e modi di dire nascono dal vissuto quotidiano, dall’esperienza concreta della realtà degli uomini e conservano, pertanto, una loro intrinseca verità atemporale”.
Gli appuntamenti
Dopo l’incontro di domani, resta un ultimo appuntamento previsto per l’11 dicembre, sempre alle ore 18 presso il Sedile Comunale.
Informazioni:
- Data: giovedì 4 dicembre 2025
- Ora: 18:00
- Luogo: Sedile Comunale – Piazza San Giovanni, Casarano
- Ingresso libero
- Ultimo incontro: 11 dicembre 2025
Un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati di lingua italiana e per chiunque voglia contribuire a custodire e valorizzare questo patrimonio prezioso.

