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Ospedale Ferrari di Casarano: presentato emendamento per l’inclusione nella rete formativa universitaria

La Tenda dei Diritti chiede che il presidio ospedaliero entri a far parte della Scuola di Medicina dell'Università del Salento. Domani si riunisce la Conferenza dei Sindaci.

dalla Redazione

La proposta formale alla Conferenza dei Sindaci

In vista della Conferenza dei Sindaci di domani, 10 dicembre, che dovrà discutere nuovamente l’Atto Aziendale della ASL Lecce, il consigliere comunale Marco Mastroleo ha presentato un emendamento formale alla presidente Adriana Poli Bortone. L’obiettivo è chiaro: inserire l’Ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano nella rete formativa della Scuola di Medicina dell’Università del Salento.

La richiesta arriva dopo mesi di dibattito sulla sanità del Sud Salento e si fonda su un principio ribadito con forza dai promotori: la provincia di Lecce, la più vasta e frammentata della Puglia, non può permettersi arretramenti né centralizzazioni che penalizzino i territori periferici.

I requisiti del Ferrari: perché l’ospedale è pronto

Secondo quanto emerge dalla documentazione ufficiale, il presidio ospedaliero di Casarano dispone di tutti i requisiti necessari per entrare nella rete formativa universitaria:

Reparti ad elevata complessità clinica: Stroke Unit, Oncologia, Nefrologia, Psichiatria, Ortopedia, Chirurgia, Medicina Interna, Anestesia e Rianimazione garantiscono una casistica ampia e qualificata.

Investimenti tecnologici significativi: nuova Risonanza Magnetica Nucleare, nuova TAC e sistemi radiologici digitali rappresentano dotazioni all’avanguardia per la formazione medica.

Interventi PNRR: Case della Comunità, Centrale Operativa Territoriale e digitalizzazione rafforzano il ruolo strategico del presidio nell’area sud della provincia.

Bacino d’utenza rilevante: l’ospedale serve un territorio vasto con una popolazione che necessita di servizi sanitari di prossimità e di qualità.

L’emendamento: cosa prevede

Il testo dell’emendamento, presentato formalmente tramite PEC, individua il Ferrari come sede della rete formativa aziendale in attuazione della DGR 179/2024. La proposta prevede che l’ospedale ospiti attività professionalizzanti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, rotazioni dei medici in formazione specialistica, attività formative per le professioni sanitarie e tirocini multidisciplinari.

L’ASL Lecce dovrebbe predisporre, entro 90 giorni dall’approvazione definitiva dell’Atto Aziendale, un Piano Attuativo Formativo che definisca le unità operative coinvolte, il volume formativo, il personale con funzioni di tutor clinico e gli spazi dedicati.

Un aspetto cruciale sottolineato nell’emendamento: l’inclusione nella rete formativa non comporterebbe incremento del numero di strutture complesse ed è compatibile con i vincoli programmatori regionali.

L’appello agli eletti regionali

La Tenda dei Diritti, insieme ai comitati e ai cittadini dello Scrittoio dei Diritti, ha lanciato un appello pubblico agli eletti in Consiglio regionale Loredana Capone e Cristian Casili, che avevano firmato l’iniziativa nelle settimane scorse. La richiesta è di sostenere con chiarezza l’emendamento affinché venga recepito dall’ASL Lecce e dalla Regione Puglia.

“Non chiediamo un favore politico”, si legge nel comunicato. “Chiediamo che la Regione riconosca ciò che i documenti certificano e ciò che i cittadini vivono ogni giorno: Casarano è un presidio essenziale per il Sud Salento e merita pari dignità.”

Un investimento sul futuro della sanità territoriale

L’inclusione del Ferrari nella rete formativa universitaria rappresenterebbe un investimento strategico su più fronti: qualità clinica, capacità di attrarre giovani medici e specializzandi in un territorio che soffre di carenza di personale, stabilizzazione delle competenze professionali, rafforzamento del sistema sanitario pubblico.

Il modello policentrico previsto dalla delibera regionale 179/2024 prevede infatti l’integrazione progressiva dei presidi ospedalieri della provincia nelle attività formative, proprio per evitare concentrazioni che penalizzerebbero le aree periferiche.

Le richieste alla Conferenza dei Sindaci

L’emendamento chiede formalmente alla Conferenza dei Sindaci di:

  1. Inserire l’osservazione e l’emendamento nel verbale della seduta del 10 dicembre 2025
  2. Approvare l’emendamento per la trasmissione all’ASL Lecce e alla Regione Puglia
  3. Promuovere l’istituzione di un tavolo tecnico ASL-Regione-Università-Comuni per definire il Piano Attuativo Formativo