dalla Redazione
I numeri che preoccupano
Casarano si trova di fronte a una sfida che non può più rimandare. Secondo un recente rapporto sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro, il territorio casaranese presenta un’elevata vulnerabilità tecnologica: nel 2024, il 39,7% delle nuove attivazioni di contratti ha riguardato professioni particolarmente esposte alla trasformazione digitale. Un dato significativamente più alto rispetto al capoluogo salentino, dove la percentuale si ferma al 26,8%.
La questione è emersa durante il Consiglio comunale del 28 novembre, quando il consigliere di opposizione Marco Mastroleo ha sollevato il tema, chiedendo chiarezza sui numeri e sulle priorità di bilancio. Oggi quella richiesta si arricchisce di dati concreti che riguardano direttamente l’economia locale.
Quali professioni sono a rischio
Il rapporto evidenzia come Casarano sia fortemente dipendente da professioni vulnerabili all’automazione, in particolare venditori a distanza e addetti ai servizi di call center. Non si tratta di previsioni apocalittiche, ma di tendenze già in atto: a livello regionale, gli addetti all’informazione nei call center hanno visto un crollo delle attivazioni del 66% dal 2015 al 2024, travolti dall’avanzata di chatbot e soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.
“A Casarano ci sono centinaia di persone che lavorano, direttamente o indirettamente, in questo settore”, ha dichiarato il consigliere in aula. “Qui non si tratta di paure: si tratta di preparazione”.
La proposta: un Tavolo permanente
Per affrontare questa sfida, Mastroleo avanza una proposta concreta: istituire un Tavolo istituzionale permanente su “Lavoro, Imprese, IA e Governance territoriale”. L’obiettivo è costruire una strategia condivisa prima che il cambiamento travolga il territorio.
Il Comune, da solo, non può risolvere il problema. Ma può assumere un ruolo di coordinamento, convocando tutti gli attori rilevanti e costruendo alleanze operative.
Chi dovrebbe partecipare
Il Tavolo dovrebbe riunire:
- Comuni del comprensorio e Provincia di Lecce
- Regione Puglia (assessorati al lavoro, formazione e sviluppo economico), ARPAL e Centri per l’Impiego
- Parlamentari e rappresentanti istituzionali del territorio
- Università del Salento, ITS e altri enti formativi
- Confindustria, Camera di Commercio e associazioni di categoria
- Sindacati e rappresentanze dei lavoratori
Obiettivi e tempistiche
La proposta prevede scadenze precise per evitare che l’iniziativa rimanga sulla carta:
Entro 60 giorni: realizzare una fotografia condivisa del territorio, mappando dati, settori economici, rischi e opportunità.
Entro 90 giorni: elaborare un Piano d’azione con 5-10 misure concrete e immediatamente cantierabili, che spazino dalla formazione all’attrazione di nuovi investimenti, dalla creazione di reti d’impresa al rafforzamento della capacità progettuale.
Entro 180 giorni: firmare un Protocollo d’intesa tra tutti gli enti e le parti sociali coinvolte, con impegni verificabili e meccanismi di monitoraggio.
Non polemiche, ma direzione
“Io non cerco polemiche: cerco una direzione”, ha concluso Mastroleo. “Perché se i dati dicono che Casarano è tra i territori più esposti, allora Casarano deve essere anche tra quelli più pronti”.
La sfida dell’Intelligenza Artificiale non è un problema futuro: è una realtà presente che sta già modificando il mercato del lavoro. La domanda non è se Casarano subirà questi cambiamenti, ma se saprà governarli. E il momento di decidere, secondo chi ha lanciato l’allarme, è adesso.
Note: Le attivazioni di contratti non corrispondono automaticamente al numero di lavoratori occupati, ma rappresentano un indicatore significativo della direzione che sta prendendo il mercato del lavoro locale.

