dalla Redazione
Una situazione definita “drammatica” e “non più sostenibile”. È l’allarme lanciato dalla UIL FPL di Lecce sulla grave carenza di personale medico nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale Ferrari, dove attualmente operano soltanto due dirigenti medici, di cui uno è il primario.
I numeri che fotografano l’emergenza
La denuncia del sindacato, contenuta in una lettera inviata il 19 dicembre al direttore generale della ASL di Lecce Stefano Rossi e ai direttori amministrativo e sanitario, porta con sé dati inequivocabili. Dal 1° ottobre 2025 a oggi, con solo due medici in servizio, il reparto ha gestito:
- 220 ricoveri
- 41 day hospital
- 920 prestazioni ambulatoriali
- 195 interventi chirurgici
- 548 consulenze di pronto soccorso
Medici allo stremo: turni infiniti e violazione delle norme
“Gli operatori manifestano gravi sintomi di stanchezza per i tantissimi turni di pronta disponibilità e guardia cui sono costretti”, scrivono il segretario generale Antonio Tarantino e il responsabile del dipartimento contrattazione Mario Riso. Una situazione che, secondo il sindacato, configura “la più assoluta violazione di norme contrattuali e nazionali”.
Il personale medico e di comparto sopperisce alla carenza organica “con grande spirito di abnegazione e sacrificio”, ma i ritmi sono diventati insostenibili.
Il rischio: fuga verso il privato
La UIL sottolinea un altro aspetto critico: i cittadini, “non trovando nelle strutture pubbliche risposte adeguate ai loro bisogni di salute”, sono sempre più spesso costretti a rivolgersi a strutture private, locali e non, per risolvere i loro problemi sanitari.
Un fenomeno che evidenzia come il “ridimensionamento e la dequalificazione” dell’ospedale Ferrari – frutto, secondo il sindacato, di “scellerate ed oscure scelte gestionali” – stia portando alla “marginalizzazione delle cure” offerte a un’ampia porzione della popolazione salentina.
La richiesta: 6 ortopedici subito
Per questo motivo, la UIL FPL chiede con urgenza alla ASL di Lecce di conferire 6 incarichi di dirigenti ortopedici da destinare al presidio ospedaliero di Casarano, attingendo dall’ultima graduatoria valida.
Una richiesta che punta a garantire “tempestività nel trattamento delle patologie, unitamente a qualità e sicurezza delle prestazioni” per tutti i pazienti che si rivolgono al reparto.
L’Area Gestione del Personale della ASL è ora chiamata a dare risposte concrete a una situazione che non può più attendere.
