dalla Redazione
Un messaggio duro ma necessario quello lanciato da Gianni Monsellato, che insieme ai volontari dell’ASD Casaranese e dell’ASD A. Filograna si occupa da sei mesi della manutenzione gratuita del campetto del Parco Lineare. Le immagini condivise sui social mostrano uno scenario desolante: rifiuti abbandonati, incuria e mancanza di rispetto per uno spazio pubblico che dovrebbe essere un punto di riferimento per la comunità.
Sei mesi di volontariato gratuito
Da circa mezzo anno, un gruppo di cittadini ha deciso di prendersi cura del campetto sportivo del Parco Lineare, occupandosi delle piccole manutenzioni senza chiedere nulla in cambio. Nessuna richiesta di riconoscimenti, pacche sulle spalle o ringraziamenti. Solo la voglia di restituire alla comunità uno spazio dignitoso e fruibile, soprattutto per i più giovani.
Eppure, nonostante l’impegno costante, il “regalo” ricevuto in cambio è ben diverso dalle aspettative: degrado, sporcizia e totale mancanza di rispetto per il lavoro svolto.
“La colpa non è dei ragazzi, ma degli adulti”
Il messaggio di Monsellato è chiaro e va dritto al punto. Troppo facile puntare il dito contro i giovani, etichettandoli come “irresponsabili” o “maleducati”. La vera responsabilità, sottolinea il volontario, ricade sugli adulti che accompagnano i bambini e i ragazzi al parco.
“Se l’adulto è il primo a non accorgersi o a non rimproverare tale incuria, allora vuol dire che ci meritiamo luoghi pubblici sporchi e decadenti”, scrive Monsellato, lanciando una provocazione che suona come un campanello d’allarme per l’intera comunità.
L’educazione al rispetto degli spazi comuni, infatti, passa necessariamente attraverso l’esempio dei genitori e degli accompagnatori. Se un adulto ignora i rifiuti lasciati a terra o non interviene quando vede comportamenti scorretti, quale messaggio trasmette ai più giovani?
Niente scaricabarile sull’amministrazione
Monsellato anticipa anche le possibili critiche e si toglie subito qualche sassolino dalla scarpa. Con una punta di ironia amara, chiude il suo messaggio con un post scriptum significativo: “Risparmiatevi la tiritera sull’Amministrazione assente, il sindaco incompetente e chi più ne ha più ne metta. I fantasmini vicino alla porta d’ingresso non sono dei loro figli… abbiamo fatto il test del DNA!”.
Una battuta che però nasconde una verità profonda: il degrado di uno spazio pubblico non può essere sempre e solo colpa delle istituzioni. Esiste anche una responsabilità civica individuale che ciascun cittadino dovrebbe sentire propria.
Un appello alla comunità
L’appello di Gianni Monsellato e dei volontari delle associazioni sportive casaranesi è rivolto a tutta la comunità: prima di lamentarsi dello stato dei luoghi pubblici, occorre interrogarsi sul proprio comportamento e su quello dei propri figli.
Il Parco Lineare può tornare ad essere un luogo accogliente e pulito, ma solo se cittadini, famiglie e giovani si assumeranno la responsabilità di rispettarlo. Il lavoro dei volontari da solo non basta: serve un cambio di mentalità collettivo.
Perché alla fine, come sottolinea Monsellato, i luoghi pubblici sono lo specchio della comunità che li vive. E se quello specchio riflette degrado e incuria, forse è arrivato il momento di guardarsi dentro e cambiare rotta.
Buon fine d’anno anche da parte nostra, con l’augurio che il 2025 possa portare maggiore consapevolezza e rispetto per i beni comuni.


