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Fake news su caso di bullismo: coinvolto per errore il Liceo Vanini. La dirigente minaccia azioni legali

La preside Maria Grazia Attanasi denuncia informazioni false su testate nazionali: "La nostra scuola è completamente estranea ai fatti"

dalla Redazione

L’istituto finisce sotto i riflettori per un errore giornalistico

Una grave svista giornalistica ha coinvolto il Liceo Scientifico G.C. Vanini di Casarano in una vicenda di bullismo e razzismo in cui l’istituto non ha alcuna responsabilità. A denunciarlo è la dirigente scolastica Maria Grazia Attanasi attraverso una comunicazione ufficiale diffusa il 10 gennaio 2026.

Gli articoli incriminati

Alcune testate hanno pubblicato articoli su un caso di bullismo che ha coinvolto studenti di Casarano, creando un’associazione errata con il Liceo Vanini.

La precisazione della dirigente

“Il Liceo G.C. Vanini è completamente estraneo alla vicenda con risvolti giudiziari”, ha dichiarato con fermezza la dirigente Attanasi. Secondo quanto chiarito dalla scuola, gli studenti responsabili degli atti di bullismo descritti negli articoli frequentano un altro istituto della città di Casarano, non il Liceo Vanini.

Danno d’immagine e conseguenze legali

La dirigente ha annunciato di riservarsi di intraprendere azioni legali per ottenere il risarcimento dei danni causati all’immagine e alla reputazione della scuola. Un passo necessario per tutelare studenti, personale scolastico e famiglie da un’associazione mediatica ingiustificata e potenzialmente dannosa.

Impatto sulla comunità scolastica

La comunicazione della dirigente è stata indirizzata a genitori, studenti, personale della scuola e portatori di interesse, nella volontà di fare chiarezza immediata su una notizia che rischiava di ledere la reputazione di un istituto scolastico stimato del territorio salentino.

L’episodio solleva interrogativi sulla necessità di maggiore accuratezza nell’informazione, specialmente quando si trattano temi delicati come il bullismo e il razzismo tra i giovani, dove l’errore può tradursi in uno stigma difficile da cancellare.