dalla Redazione
Il calcio va oltre il campo da gioco e diventa un vero e proprio laboratorio di crescita personale e sociale. È questa la filosofia alla base dell’accordo didattico culturale siglato tra il Settore giovanile del Casarano Calcio e il Liceo Docet di Casarano, un progetto ambizioso che punta a rivoluzionare il modo di concepire la formazione dei giovani calciatori.
CasaAcademy: cinque pilastri per crescere dentro e fuori dal campo
L’intesa, fortemente voluta dal presidente Antonio Filograna e dal direttore generale del settore giovanile Aldo Montinaro, si articola su cinque direttrici fondamentali che trasformano il calcio in uno strumento di integrazione socioculturale:
Formazione didattico-pedagogica per atleti, allenatori ed educatori dei settori giovanili del territorio, con l’obiettivo di creare figure complete e consapevoli del proprio ruolo formativo.
Valorizzazione del brand CasaAcademy attraverso sinergie concrete tra sport, scuola e cultura, costruendo un modello educativo replicabile e riconoscibile.
Progetti di responsabilità sociale sul territorio, con iniziative dedicate alla comunità che rafforzino il legame tra società sportiva e città.
Celebrazione della storia del calcio locale, coinvolgendo le leggende del Casarano Calcio per trasmettere valori civici e senso di appartenenza alle nuove generazioni.
Laboratori linguistici per ampliare le competenze comunicative dei giovani atleti in un contesto sempre più internazionale.
Montinaro: “Il calcio è educazione, non solo agonismo”
“Abbiamo voluto fortemente dare vita ad un progetto di ampio respiro, condiviso in toto dal Presidente Filograna, con veri e propri laboratori che coinvolgeranno essenzialmente i nostri ragazzi del Settore giovanile”, spiega il direttore generale Aldo Montinaro, che sottolinea l’importanza della collaborazione con il Liceo Docet e ringrazia la dirigente Lucia Saracino per aver accolto con entusiasmo l’iniziativa.
Ma qual è la spinta che ha portato alla nascita di questo progetto innovativo? La risposta di Montinaro è chiara: “Il calcio non è solo uno sport, ma un potente strumento educativo e sociale. Oggi come oggi, soprattutto per le nuove leve, questo sport avverte il bisogno di una visione diversa, allargando il proprio orizzonte oltre il terreno di gioco, oltre la fase agonistica e della preparazione atletica”.
Il DG del Casarano prosegue: “Il calcio, se guidato da valori positivi, può contribuire in modo concreto all’integrazione socioculturale, promuovendo una società più dialogante e solidale. Per questi motivi riteniamo che l’interesse e la preparazione dei ragazzi devono aprirsi per arricchire il proprio io di contenuti necessari, non solo per il percorso calcistico, ma anche e soprattutto per il futuro di ciascuno di loro, oltre il calcio”.
Saracino: “Un connubio irrinunciabile per la città”
Entusiasmo e determinazione anche dalle parole della professoressa Lucia Saracino, dirigente del Liceo Docet, che ha sposato immediatamente la filosofia del progetto CasaAcademy.
“Il connubio tra calcio, didattica e cultura ad ampio spettro ritengo sia un concetto di sviluppo irrinunciabile per la nostra città”, afferma la professoressa Saracino. “Sono lusingata e contenta di poter contribuire alla crescita intellettuale dei giovani atleti del Casarano, nella certezza che daremo vita ad un interessante percorso che arricchirà molto tutti i partecipanti”.
Un ringraziamento speciale va al presidente Antonio Filograna e all’intera società del Casarano “per il coinvolgimento del Liceo Docet in questa iniziativa che rappresenta un punto di svolta nel panorama educativo sportivo locale”.
Si parte il 14 gennaio: primo incontro operativo
Il progetto entra nella fase operativa mercoledì 14 gennaio, quando alle ore 18:00, presso la sede della società in via Roma, si terrà il primo incontro per definire nel dettaglio le attività e il calendario degli interventi formativi.
CasaAcademy si propone come un modello innovativo che supera la tradizionale concezione del settore giovanile calcistico, trasformandolo in un vero e proprio polo educativo dove lo sport dialoga costantemente con la cultura, la scuola e i valori della comunità. Un’iniziativa che guarda al futuro dei ragazzi nella loro interezza, preparandoli non solo a diventare calciatori, ma soprattutto cittadini consapevoli e persone complete.
