dalla Redazione
L’appuntamento elettorale si avvicina ma a Casarano il fronte progressista fatica a trovare un candidato condiviso. La ricerca di un nome unitario procede a rilento e lo stallo si protrae ormai da tempo, mentre crescono le tensioni tra le diverse componenti della coalizione.
Un puzzle con troppi pezzi
Sono almeno cinque le figure che ambiscono alla carica di primo cittadino. Per il centrodestra, il sindaco in carica Ottavio De Nuzzo è lanciatissimo verso la ricandidatura, ma potrebbe essere della partita anche l’ex prima cittadina Laura Parrotta. Nel centrosinistra, invece, i papabili sono Marco Nuzzo, segretario del PD locale, Marco Mastroleo di Progetto Casarano e Sinistra Italiana, e Cristian Preite del movimento SiAmo Casarano.
Come ha riportato ieri Enzo Schiavano sul Quotidiano di Lecce, “il centrosinistra si trova in una fase di stallo da diverse settimane” e i tentativi di dialogo tra le forze politiche contrarie all’amministrazione uscente non sembrano produrre frutti concreti. Nel frattempo, l’ipotesi primarie, in passato invocata da più parti, ad oggi sembra essere definitiviamente tramontata.
Il rebus “SiAmo Casarano”
A complicare il quadro interviene il movimento civico “SiAmo Casarano”, costituitosi un paio d’anni fa con l’intenzione esplicita di costruire un’alternativa compatta per le amministrative. Nelle ultime settimane il gruppo ha lanciato sui social alcune anticipazioni grafiche relative alle proprie proposte programmatiche.
Queste iniziative autonome hanno alimentato speculazioni su una possibile scissione rispetto allo schieramento progressista tradizionale. Secondo quanto riporta Schiavano, la scelta di accelerare verso “il sindaco giovane” avrebbe fatto ipotizzare “una rottura con il centrosinistra”, lasciando intendere che il movimento potrebbe correre da solo anziché confluire in una coalizione unica.
Le carte in tavola: parla Preite
Cristian Preite, tra i principali esponenti del movimento, ha però minimizzato le voci di frattura interna. Come riporta il Quotidiano di Lecce, Preite avrebbe dichiarato: “Non c’è nessuna rottura tra centrosinistra e nessuna polemica”, precisando che il post del movimento sarebbe stato travisato.
Sempre secondo quanto emerge dall’articolo di Schiavano, Preite avrebbe inoltre lasciato intendere che la scelta del candidato, insieme alle liste e al programma, sarebbe già stata definita, anche se manca ancora l’ufficializzazione pubblica, che, in caso di mancato accordo con le altre forze progressiste, avverà tra il 20 e il 22 febbraio.
Il fattore Parrotta
Un’incognita significativa è rappresentata dalla possibile candidatura di Laura Parrotta, già vice sindaco del Comune in passato. Il suo eventuale ingresso nella competizione potrebbe alterare gli equilibri e disperdere consensi nell’elettorato di centrodestra, rendendo meno solida la candidatura dell’attuale sindaco.
La corsa contro il tempo
Con il calendario elettorale che avanza inesorabilmente, l’urgenza di chiarire posizioni e strategie diventa sempre più pressante. I prossimi giorni saranno cruciali per capire se prevarrà la logica dell’accordo o se ciascun soggetto politico sceglierà di procedere per conto proprio.
La presentazione ufficiale di candidati e programmi dirà se il centrosinistra casaranese riuscirà a superare le divergenze interne o se affronterà la competizione elettorale in ordine sparso, con tutte le conseguenze che questa frammentazione potrebbe avere sulle chance di vittoria.
