dalla Redazione
Nuova chiusura per ripristino basoli
Via Dante torna “sotto i ferri”. Con l’ordinanza n. 8 del 15 gennaio 2026, il Settore IX del Comune ha disposto l’interdizione al transito e alla sosta nel tratto compreso tra via Cavour e via Roma per due settimane. Il motivo ufficiale è il “ripristino pavimentazione in basoli”, richiesto dall’impresa Anacleto Longo srl nell’ambito del progetto Piazza San Domenico.
La notizia ha scatenato reazioni durissime da parte delle forze e assiciazioni politiche di opposizione, che parlano apertamente di lavori mal eseguiti e mancanza di trasparenza.
I problemi erano già noti da settembre
La questione non nasce oggi. Come sottolineato da Progetto Casarano, già nella Commissione di Controllo del 10 settembre 2024 erano emerse criticità significative: avvallamenti della pavimentazione, soluzioni tecniche approssimative sui dislivelli e una gestione inadeguata delle acque piovane che, in caso di precipitazioni intense, potrebbe mettere a rischio gli edifici circostanti.
Nel sopralluogo del 13 settembre successivo, l’impresa aveva riconosciuto i difetti tecnici e la necessità di intervenire su punti specifici, compreso un ingresso in via Dante segnalato come potenzialmente critico per possibili allagamenti.
Il collaudo affidato nonostante i problemi
Il dato che alimenta maggiormente i dubbi riguarda i tempi. Nonostante le problematiche fossero note da mesi, a dicembre 2025 il Comune ha affidato il collaudo tecnico amministrativo e strutturale dell’opera. Come si concilia questa procedura con i ripristini ora in corso?
Progetto Casarano: “Vogliamo risposte precise”
Progetto Casarano ha presentato una richiesta formale di chiarimenti all’amministrazione, articolata su quattro punti specifici:
- La motivazione tecnica del ripristino, con relativi ordini di servizio della Direzione Lavori ed eventuali verbali
- L’imputazione economica dell’intervento: chi paga? L’impresa in garanzia o le casse comunali?
- Un cronoprogramma pubblico dettagliato per ridurre i disagi a residenti e commercianti
- Lo stato delle attività di collaudo e l’eventuale coinvolgimento del collaudatore su questo tratto
“Se l’amministrazione ritiene questo ripristino normale, lo dimostri con atti tecnici e contabili”, si legge nella nota, “se invece è conseguenza di difetti esecutivi, lo dica chiaramente e faccia valere le responsabilità”.
SiAmo Casarano: “Sembra un gioco coi Lego”
Ancora più duro l’attacco del movimento SiAmo Casarano, che utilizza toni polemici e colloquiali: “Ci sconza e conza, nu perde mai tiempu! Ma ci perde una città intera”. Il riferimento è chiaro: un cantiere che si apre e chiude continuamente dimostrerebbe incapacità gestionale.
“Se un lavoro è fatto bene, dura. Se lo devi rifare tre volte, vuol dire che non sai gestire nemmeno le pietre per terra”, prosegue la nota, che si conclude con un riferimento alle prossime elezioni comunali: “Il tempo dei giochi sta finendo”.
PD Casarano: “Uno scandalo”
Anche il Partito Democratico locale interviene con toni critici, sottolineando l’impatto sulle attività commerciali della zona: “Un’intera strada commerciale è stata messa in ginocchio, tante attività hanno chiuso… e per cosa?”.
Il PD parla apertamente di “scandalo” e chiede che vengano individuate le responsabilità di “interventi fatti così male”, definendo la situazione “mancanza di rispetto verso i cittadini”.
Il nodo trasparenza
Al di là delle posizioni politiche, emerge con chiarezza una richiesta comune: trasparenza sui costi, sulle responsabilità tecniche e sulle tempistiche reali di completamento. I cittadini vogliono sapere se i nuovi lavori rappresentano normali operazioni di rifinitura o se invece certificano errori progettuali o esecutivi che qualcuno dovrà pagare.
La riapertura del cantiere in via Dante si inserisce in un contesto più ampio di malcontento per lavori pubblici che si protraggono oltre i tempi previsti, con l’aggravante che in questo caso l’opera era stata già formalmente consegnata alla città.
Ora la palla passa all’amministrazione comunale, chiamata a fornire risposte tecniche e amministrative precise per disinnescare una polemica che, a pochi mesi dalle elezioni, rischia di trasformarsi in un boomerang politico.
