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Sanità a Casarano e dintorni: 92 segnalazioni in un anno, liste d’attesa il problema principale

Pubblicato il report 2025 di Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato

dalla Redazione

Il Tribunale per i Diritti del Malato di Casarano ha raccolto nel 2025 ben 92 segnalazioni da parte dei cittadini, fotografando una situazione sanitaria territoriale che presenta criticità significative, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alle cure.

Liste d’attesa: il tallone d’Achille della sanità locale

Il dato più allarmante riguarda le liste d’attesa, che rappresentano il 27% delle segnalazioni totali (25 casi su 92). A seguire, con 39 segnalazioni, le difficoltà di accesso ai servizi e alla trasparenza, che da sole costituiscono il 42% del totale.

Quest’anno, più dei precedenti, il sistema delle liste Tutor ha mostrato evidenti disfunzioni. Anche la presa in carico da parte dell’URP aziendale, che dovrebbe intervenire dopo 120 giorni dall’inserimento nelle liste Tutor, ha dato scarsi risultati.

Come dovrebbe funzionare il sistema

Secondo la normativa vigente, tutte le prenotazioni di prima visita che non trovano risposta entro i tempi previsti dalle priorità (U – B – D e P) devono essere inserite nelle agende Tutor attraverso lo sportello CUP.

Il percorso prevede:

  1. Verifica del Tutor del Distretto sull’appropriatezza clinica
  2. Valutazione delle possibili soluzioni
  3. Passaggio al Tutor aziendale se non si trova risposta, con attivazione di percorsi straordinari (sedute aggiuntive, fondi ad hoc, ecc.)

Il dietrofront dell’ASL sui rimborsi

Un episodio particolarmente grave ha riguardato i moduli per il rimborso delle visite effettuate privatamente a causa delle lunghe attese. L’ASL di Lecce aveva inizialmente predisposto i moduli da distribuire agli utenti, ma dopo appena due settimane ha fatto marcia indietro, ritirando i documenti.

Il Tribunale per i Diritti del Malato sottolinea come questo comportamento violi le disposizioni di legge del Piano Nazionale di Governo delle Liste d’attesa (PNGLA). Secondo la normativa (L. 23 dicembre 2005, art. 1, comma 282), le liste d’attesa non possono essere chiuse o bloccate ed è diritto del cittadino:

  • Ottenere il rimborso per le visite effettuate fuori dal sistema pubblico
  • Effettuare la prestazione intramoenia versando solo il ticket, se dovuto

Le altre criticità segnalate

Oltre alle liste d’attesa, il report evidenzia problematiche in diverse aree:

  • 4 casi di errore medico
  • 4 segnalazioni per assistenza domiciliare sanitaria
  • 3 casi di riabilitazione domiciliare
  • 3 problemi nella prenotazione di visite ed esami
  • 2 criticità nella medicina di base
  • 2 casi legati alla disabilità
  • 2 difficoltà nell’accesso alla documentazione

Strutture obsolete e inadeguate: i risultati dell’Audit Civico

L’attività del 2025 si è caratterizzata per un audit civico approfondito condotto sul Distretto Socio Sanitario e sui relativi Consultori (Casarano, Parabita e Taurisano), sul Centro di Salute Mentale (C.S.M.) e sul Servizio per le Dipendenze (Ser.D.).

Criticità strutturali inaccettabili

L’indagine ha fatto emergere situazioni gravissime e inaccettabili per strutture sanitarie:

Consultorio Familiare di Taurisano:

  • Struttura inadeguata e obsoleta
  • Barriere architettoniche insormontabili
  • Assenza di ascensore
  • Mancanza di bagno per disabili

Ser.D di Casarano:

  • Condizioni simili al Consultorio di Taurisano
  • Struttura obsoleta
  • Barriere architettoniche
  • Assenza di accessibilità per persone con disabilità

Tutti e tre i Consultori Familiari:

  • Ecografi datati e malfunzionanti da sostituire urgentemente

Ambulatorio di Ginecologia P.O. Casarano:

  • Colposcopio obsoleto e inutilizzabile

Un anno di attività intensa sul territorio

Nonostante le difficoltà, il Tribunale per i Diritti del Malato ha svolto un’attività capillare e costante nel corso del 2025:

Collaborazioni e iniziative

  • Rafforzamento della collaborazione con i Consultori Familiari, ancora poco conosciuti per le loro attività di salute e prevenzione per le donne
  • Partecipazione a numerosi Open Day per screening e visite ginecologiche (“Marzo di Prevenzione”, “Ottobre Rosa 2025”)
  • Convegni su diabete, Alzheimer, salute cardiovascolare femminile
  • Iniziative di sensibilizzazione sulla nutrizione e contro lo spreco alimentare nelle scuole
  • Eventi sulla Giornata internazionale delle persone con disabilità

I numeri dell’impegno

Nel corso dell’anno sono state documentate oltre 30 attività tra convegni, audit, eventi e iniziative formative, con un impegno costante nella tutela dei diritti dei cittadini e nella promozione della cultura della salute.

Il ruolo del volontariato

È importante sottolineare che tutto il lavoro viene svolto da volontari, che dedicano il loro tempo e le loro competenze alla tutela dei diritti sanitari dei cittadini, interfacciandosi con le istituzioni competenti e l’URP aziendale per la risoluzione delle problematiche segnalate.

Le richieste al servizio sanitario

Il Tribunale per i Diritti del Malato chiede con forza:

  1. Rispetto delle disposizioni di legge sulle liste d’attesa
  2. Ripristino dei moduli per il rimborso delle prestazioni private
  3. Informazione adeguata ai cittadini sui loro diritti
  4. Assistenza degli operatori CUP nelle richieste di rimborso
  5. Interventi urgenti sulle strutture obsolete e inaccessibili
  6. Sostituzione immediata delle attrezzature mediche datate

Conclusioni

Il report 2025 di Cittadinanzattiva Casarano restituisce l’immagine di una sanità territoriale in difficoltà, dove il diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione, rischia di essere compromesso dai lunghi tempi di attesa e dalle carenze strutturali.

La denuncia del Tribunale per i Diritti del Malato è chiara: i ritardi nelle prestazioni mediche non devono ricadere su chi necessita di cure urgenti, rischiando l’aggravamento della situazione clinica.

Il lavoro incessante dei volontari rappresenta un presidio fondamentale per i cittadini, ma serve un impegno concreto delle istituzioni sanitarie per garantire l’effettiva tutela del diritto alla salute per tutti.


Il Tribunale per i Diritti del Malato di Casarano è parte della rete di Cittadinanzattiva, organizzazione fondata nel 1978 che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti e la cura dei beni comuni. Il TDM è presente all’interno dell’Ospedale “F. Ferrari” di Casarano.