dalla Redazione
Un pomeriggio di memoria e impegno civile
La sede di via Maria Montessori n. 25 a Taviano si è riempita sabato 31 gennaio per l’iniziativa “Ricordando Angelica Pirtoli, simbolo della lotta alla mafia”. L’evento, organizzato da diverse associazioni locali, tra cui l’associazione di volontariato La Piramide, Sei di Taviano se…, Note Libere e Associazione La Piazza, in collaborazione con la Fondazione Angelica Pirtoli e il gruppo Libera Casarano – Angelica Pirtoli, ha rappresentato un momento importante di riflessione sulla legalità e sulla memoria.
L’incontro, che ha preso avvio alle ore 18:30, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, con una presenza significativa di giovani, segno che la memoria di Angelica continua a parlare alle nuove generazioni.
Le voci della memoria
Dopo l’introduzione e i saluti delle associazioni organizzatrici, sono intervenuti:
Nadia Rizzello, zia di Angelica e sorella di Paola Rizzello, entrambe vittime innocenti della criminalità organizzata, che ha portato la sua testimonianza diretta. Presidente dell’Associazione “Angelica Pirtoli – Semi di Giustizia e Rinascita”, Nadia da anni trasforma il dolore personale in impegno civile, portando nelle scuole e nelle comunità il messaggio di legalità che la memoria di sua nipote rappresenta.
Marilena Giannuzzi, collaboratrice del Comitato Unicef e socia fondatrice dell’associazione dedicata ad Angelica, che ha contribuito con la sua esperienza nel campo dei diritti e della protezione dell’infanzia.
Roberto Tanisi, già presidente del Tribunale di Lecce e figura di riferimento nella lotta alla criminalità organizzata nel Salento, che ha offerto il suo punto di vista istituzionale e giuridico sulla vicenda e sull’importanza di mantenere viva la memoria.
La tragedia che ha scosso il Salento
Angelica Pirtoli aveva solo due anni quando fu assassinata il 20 marzo 1991 a Parabita, insieme alla madre Paola Rizzello, di 27 anni. La donna era considerata una testimone scomoda dal clan Giannelli della Sacra Corona Unita.
La dinamica dell’omicidio fu di una crudeltà inaudita: Angelica assistette alla morte della madre e rimase accanto al suo cadavere per una notte intera, prima di essere uccisa anche lei il giorno successivo. I corpi di madre e figlia furono ritrovati solo anni dopo, grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia: quello di Paola nel 1997, quello della piccola Angelica nel 1999, nelle campagne tra Matino e Parabita.
Il duplice omicidio fu ordinato dalla moglie del boss con cui Paola aveva avuto una relazione e fu compiuto da un sicario legato alla Sacra Corona Unita. Per questo crimine furono condannati Luigi Giannelli, la moglie Anna De Matteis e Donato Mercuri, come mandanti, e Biagio Toma e Luigi De Matteis, come materiali esecutori.
Il messaggio di Nadia Rizzello
Al termine della serata, Nadia Rizzello ha affidato ai social un messaggio di ringraziamento che racchiude il senso profondo dell’iniziativa:
“Grazie Taviano. Ieri sera è stata una serata intensa di emozioni, memoria e impegno. Ringrazio di cuore tutti gli organizzatori, l’avvocato Antonio Pasca e la mia cara amica Marilena Giannuzzi, gli ospiti presenti e i tanti giovani che hanno partecipato con attenzione e sensibilità all’evento dedicato alla memoria di mia nipote Angelica Pirtoli e di mia sorella Paola Rizzello. Continuiamo a seminare legalità, giustizia e memoria con l’ascolto, con l’esempio e con il coraggio di non voltarsi mai dall’altra parte.”
Semi di giustizia che continuano a germogliare
L’associazione “Angelica Pirtoli – Semi di Giustizia e Rinascita”, nata il 5 dicembre 2024 (giorno del compleanno di Angelica), continua il suo lavoro capillare sul territorio. Attraverso iniziative culturali, teatrali, incontri nelle scuole e momenti di riflessione pubblica, l’associazione porta avanti la missione di trasformare il dolore in impegno civile.
Come ha più volte sottolineato Nadia Rizzello, “Angelica non dovrà essere dimenticata. La legalità si costruisce anche con l’arte, con la conoscenza, con la bellezza”. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’associazione: far sì che la storia della più piccola vittima di mafia in Italia diventi un monito permanente contro l’indifferenza e il silenzio mafioso.
La presenza dei giovani: segnale di speranza
Particolarmente significativa è stata la partecipazione numerosa di giovani all’evento di Taviano. La loro presenza attenta e sensibile dimostra che il messaggio di Angelica continua a parlare alle nuove generazioni, quelle che non hanno vissuto direttamente la tragedia ma che sentono la responsabilità di costruire un futuro diverso, basato sulla legalità e sulla giustizia.
“I tanti giovani che hanno partecipato con attenzione”, come ha sottolineato Nadia Rizzello, rappresentano la speranza concreta che il sacrificio di Angelica e Paola non sia stato vano e che la cultura della legalità possa radicarsi sempre più profondamente nel tessuto sociale salentino.
Un impegno che continua
L’evento di sabato 31 gennaio si inserisce in un calendario ricco di iniziative promosse dall’associazione e dalle realtà del territorio che collaborano per mantenere viva la memoria delle vittime di mafia. Dopo il successo dello spettacolo teatrale “Tra le tue braccia”, portato nelle scuole e nei teatri del Salento, l’associazione continua il suo percorso di sensibilizzazione.
Come ribadito durante la serata, l’antimafia non è un’astrazione ma un impegno quotidiano che si costruisce con l’ascolto, con l’esempio e con il coraggio di non voltarsi dall’altra parte. La memoria di Angelica e Paola diventa così non solo un dovere morale, ma uno strumento concreto di educazione alla legalità per le nuove generazioni.
L’associazione “Angelica Pirtoli – Semi di Giustizia e Rinascita” è presieduta da Nadia Rizzello e continua a promuovere attività di sensibilizzazione contro la mafia e per la cultura della legalità. Chi volesse sostenere le attività dell’associazione o partecipare alle iniziative può contattare l’organizzazione attraverso i canali ufficiali.



