dalla Redazione
La Regione Puglia ha emesso un’allerta meteo arancione per venti forti e mareggiate che interesserà il Salento e altre zone della regione a partire dalle ore 10:00 di martedì 4 febbraio 2026, per una durata di 10 ore consecutive.
Le previsioni meteo
Secondo il bollettino della Protezione Civile regionale (messaggio n. 1 del 04.02.2026), sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con tendenza a ruotare verso i quadranti occidentali nel corso della giornata. Le raffiche potrebbero risultare particolarmente intense lungo le aree costiere.
Il bollettino segnala inoltre mareggiate lungo le coste esposte, con possibili rischi per chi si trova in prossimità del litorale.
Zone coinvolte: Salento in allerta arancione
La provincia di Lecce rientra nella zona D – Salento, classificata con codice arancione, che indica un livello di criticità moderata.
Altre zone della Puglia sono interessate dall’allerta con diversi livelli di intensità:
- Allerta gialla per Gargano e Tremiti, Tavoliere, bacini del Candelaro e Cervaro, Puglia Centrale Bradanica, Basso Ofanto, Sub-Appennino Dauno e Basso Fortore
- Allerta arancione anche per Puglia Centrale Adriatica e bacini del Lato e del Lenne
L’avviso del sindaco
Il sindaco di Casarano, Ottavio De Nuzzo, ha pubblicato un avviso ufficiale raccomandando alla cittadinanza la massima attenzione durante le ore di validità dell’allerta meteo.
Raccomandazioni di sicurezza
In caso di allerta arancione per vento e mareggiate, è consigliabile:
- Evitare di sostare in prossimità delle coste durante le ore più critiche
- Prestare attenzione a strutture temporanee, cartelloni pubblicitari e alberi che potrebbero essere danneggiati dal vento
- Limitare gli spostamenti non necessari
- Mettere in sicurezza oggetti e strutture che potrebbero essere spostati dalle raffiche
- Seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile
L’allerta è stata emessa sulla base della Direttiva P.C.M. 27/02/2004 relativa al sistema di allertamento per rischio idrogeologico e idraulico, e della D.G.R. 1571/2017 per il rischio meteorologico, idrogeologico ed idraulico.

