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SiAmo Casarano: “Bocciato il progetto da un milione per i beni confiscati”

Il movimento SiAmo Casarano denuncia "carenze documentali" nella presentazione del progetto. Approvato nel frattempo un mutuo da 1,3 milioni per asfalto

dalla Redazione

Un milione di euro di finanziamenti PNRR destinati al riutilizzo di un bene confiscato alla criminalità organizzata è andato perso. Non per insufficienza di punteggio o mancanza di fondi disponibili, ma per “carenze documentali” nella presentazione della domanda all’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Alle accuse lanciate nei giorni scorsi dal consigliere di opposizione Marco Mastroleo, seguono quelle del movimento civico SiAmo Casarano, che in una nota stampa parla di “incompetenza certificata” e accusa l’amministrazione comunale di “pura negligenza tecnica”.

La bocciatura del progetto PNRR

Secondo quanto riportato dal movimento d’opposizione, il progetto per il recupero del bene confiscato sarebbe stato respinto per problemi nella documentazione allegata. “Non è stata in grado di presentare le carte in regola”, si legge nella nota, che definisce l’accaduto “un insulto a chi fa sacrifici”.

Il caso si inserisce in un quadro di gestione finanziaria che SiAmo Casarano giudica contraddittorio: mentre sfuma un milione di euro a fondo perduto, il consiglio comunale avrebbe approvato un mutuo da 1.340.000 euro destinato principalmente alla riasfaltatura stradale.

Le critiche del movimento civico

Il movimento elenca una serie di criticità che riguarderebbero la gestione amministrativa della città:

Debito comunale: il mutuo approvato per l’asfalto aumenterebbe il debito pro-capite, in contraddizione – secondo SiAmo Casarano – con quanto promesso nel Documento Unico di Programmazione (DUP) a pagina 32.

Centro storico: Piazza San Domenico viene definita “un deserto di pietra”, mentre il resto del centro sarebbe caratterizzato da “cantieri che aprono e chiudono come un sipario da teatro”.

Palazzetto dello Sport: nel DUP (pagine 79-81) sarebbero citati “tre progetti diversi in tre posti diversi”, segno – secondo l’opposizione – di “confusione totale”.

Tassa rifiuti: a fronte di 3,8 milioni di euro di TARI (pagina 54 del DUP), la città risulterebbe “sporca e buia”.

Il contesto: fondi europei e amministrazioni locali

La perdita di finanziamenti europei e PNRR per ragioni burocratiche è un problema che riguarda numerosi comuni italiani. La complessità delle procedure e i requisiti documentali richiesti rappresentano spesso un ostacolo per le amministrazioni di piccole e medie dimensioni, che non sempre dispongono di strutture tecniche adeguate.

Nel caso specifico di Casarano, SiAmo Casarano conclude la propria nota con un appello: “Casarano non può più sbagliare”, accusando l’amministrazione di non saper “intercettare i fondi europei” e di ricorrere all’indebitamento “per rifare due strade a tre mesi dal voto”.

Al momento non è arrivata alcuna replica ufficiale da parte dell’amministrazione comunale.