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Progetto-Sinistra Italiana: “Primarie entro l’8 marzo o rischiamo l’irrilevanza”

Il movimento chiede al tavolo di coalizione una data certa per le primarie. "Ogni settimana persa riduce partecipazione e credibilità"
Omar Sarcinella

dalla Redazione

Basta rinvii. “Progetto Casarano-Sinistra Italiana” lancia un ultimatum al tavolo della coalizione progressista: fissare subito la data delle primarie per scegliere il candidato sindaco, con una proposta precisa: domenica 8 marzo, una data anche simbolica.

“Il punto non è se farle, ma farle in tempo”

“Siamo in ritardo, e ogni settimana persa riduce la partecipazione e indebolisce la credibilità collettiva”, si legge nel documento diffuso dal movimento. Una posizione netta che rompe gli indugi e mette alle strette gli alleati: l’attesa prolungata non è più prudenza, ma rassegnazione.

La richiesta è di avviare “senza indugi” il percorso delle primarie di coalizione, con regole semplici e condivise, aprendo la competizione a chi vuole misurarsi pubblicamente invece di relegare le scelte “a poche stanze chiuse”.

Tre motivi per decidere subito

Progetto Casarano-SI individua tre effetti concreti nel fissare una data certa:

  • Organizzazione trasparente: permette ai potenziali candidati di strutturarsi e raccogliere consenso nei quartieri e negli spazi pubblici
  • Segnale di credibilità: restituisce ai cittadini un ruolo reale nelle scelte politiche
  • Scadenza operativa: obbliga tutti a lavorare con tempi definiti, evitando confronti infiniti

Primarie o sintesi: la porta resta aperta

Il movimento precisa che calendarizzare le primarie “non significa chiudere la porta a nessuno”. Al contrario, tiene aperta la competizione e obbliga tutti a misurarsi su contenuti e obiettivi concreti. Nel frattempo, la coalizione può continuare il dialogo per costruire una sintesi politica e programmatica.

“Se il tavolo dovesse trovare un accordo condiviso, potremo superare le primarie comunicandolo alla città in modo chiaro e trasparente”, chiarisce la nota. Ma in ogni caso serve un meccanismo che riattivi “partecipazione, energie sociali e dibattito pubblico in una città che negli ultimi anni si è progressivamente chiusa”.

L’obiettivo: un’alternativa credibile e larga

Al di là dello strumento scelto, l’obiettivo finale resta costruire un’alternativa credibile e inclusiva, capace di coinvolgere forze politiche, civiche e associative, rimettendo al centro “un’idea di Casarano fondata su lavoro, servizi, coesione sociale e futuro”.

Ora la palla passa al tavolo di coalizione, chiamato a una decisione che non può più attendere.