dalla Redazione
Mentre il centrosinistra casaranese è ancora alle prese con la ricerca di un candidato sindaco, arriva un comunicato che sposta bruscamente il dibattito su un terreno ben più concreto. Marcello Torsello, portavoce provinciale di Europa Verde, pone un aut aut netto a tutti i tavoli del campo progressista: prima la revoca della delibera che autorizza Acquedotto Pugliese a costruire un impianto industriale nel cuore della città, poi — e solo poi — si potrà parlare di coalizioni, primarie e candidature.
L’impianto AQP al posto del parco: la storia di una delibera contestata
Al centro della polemica c’è un’area ben precisa: quella dove sorge l’impianto di depurazione cittadino, che aveva in origine una destinazione completamente diversa. “Quell’area aveva un progetto di riqualificazione, con la realizzazione di un parco acquatico“, ricorda Torsello. Un progetto ancora finanziato, che secondo Europa Verde deve tornare ad essere la destinazione dell’area.
Invece, con una delibera del Consiglio Comunale approvata dall’attuale amministrazione di centrodestra, è stato dato il via libera ad AQP per la costruzione di un impianto destinato al trattamento dei fanghi di depurazione. Una struttura industriale che, nella lettura di Torsello, non avrebbe dovuto essere approvata senza prima consultare i cittadini attraverso il questionario referendario previsto dalle normative comunali.
“Non è accettabile che nel cuore della nostra Città possa insediarsi un’area industriale destinata al trattamento dei fanghi di depurazione, senza aver informato i cittadini mediante un apposito questionario referendum, previsto dalle nostre leggi comunali.”
Centrodestra e centrosinistra sotto accusa: “Due anni di silenzio assordante”
La nota di Torsello non risparmia nessuno. L’amministrazione comunale di centrodestra viene indicata come responsabile diretta dell’approvazione dell’opera. Ma l’attacco si estende con forza anche all’opposizione di centrosinistra, accusata di un comportamento “a dir poco deludente”.
Secondo il portavoce di Europa Verde, in due anni la questione è stata sistematicamente ignorata: nessuna interrogazione consiliare sul mancato rispetto della normativa referendaria, nessuna insistenza sulla richiesta di Consiglio Comunale — pur annunciata e mai convocata — e un atteggiamento di astensione al momento del voto. “L’opposizione di centrosinistra si è limitata solo ad astenersi”, scrive Torsello, in una formulazione che equivale a una bocciatura politica senza appello.
Il silenzio, sottolinea, ha attraversato anche “i vari incontri politici e durante tutta la recente consultazione regionale”, con la questione centrale elusa sistematicamente in ogni sede.
La battuta più dura: “Ci tolgono l’ospedale e portano a Casarano gli escrementi del basso Salento”
Nel comunicato non mancano passaggi di forte impatto comunicativo. Torsello tratteggia un quadro in cui Casarano subisce un doppio svantaggio territoriale: da un lato il ridimensionamento dell’ospedale Francesco Ferrari, citato come esempio di quanto le promesse istituzionali possano tradursi in perdite concrete per la comunità; dall’altro l’arrivo di un impianto che raccoglierebbe i fanghi fognari dell’intero basso Salento.
“In sintesi ci tolgono l’ospedale e portano a Casarano gli escrementi di tutto il basso Salento.”
Una sintesi volutamente provocatoria, che punta a far capire ai cittadini — in termini immediati e non tecnici — cosa significherebbe concretamente quell’impianto per il territorio.
La richiesta: un incontro pubblico con Decaro e il CDA di AQP
Sul piano delle azioni concrete, Europa Verde annuncia l’intenzione di chiedere formalmente un incontro pubblico con il Presidente Decaro e con il nuovo Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese. L’obiettivo è ottenere “piena chiarezza sul futuro dell’area” e un “impegno chiaro e definitivo nei confronti della Città”.
La trasparenza pubblica, in questo caso, non è un optional: Torsello vuole che l’eventuale revoca avvenga in modo formale e verificabile, non come promessa informale nei corridoi della politica.
La condizione: prima il nero su bianco, poi il tavolo delle candidature
La chiusura del comunicato è un messaggio diretto a tutti i soggetti del campo progressista che stanno trattando la composizione della coalizione per le prossime comunali:
“Prima si mette nero su bianco la revoca della deliberazione di consiglio comunale di approvazione di questo ecomostro e poi si discute di chi sarà il candidato Sindaco del campo progressista a Casarano.”
Un aut aut che, in un momento in cui il centrosinistra locale è già alle prese con la crisi seguita al passo indietro di Luigi Anastasia e con le critiche dell’ex vicesindaco Gabriele Caputo sulla mancanza di un progetto credibile, aggiunge un ulteriore elemento di complessità — ma anche di concretezza — al dibattito pre-elettorale.
Il comunicato di Europa Verde apre un fronte nuovo nelle trattative del campo progressista casaranese. La questione dell’impianto AQP potrebbe diventare uno dei temi centrali della campagna elettorale.
