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Serre solari per fanghi di depurazione: Europa Verde chiede un incontro urgente con Regione e AQP

Il portavoce provinciale di Europa Verde-Verdi Lecce, Marcello Torsello, ha inviato una PEC urgente al Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, all'Assessore all'Ambiente Debora Ciliento e al Presidente di AQP Roberto Venneri per bloccare il progetto delle serre solari per l'essiccamento dei fanghi di depurazione nell'impianto di Casarano
Marcello Torsello

dalla Redazione

La questione: un impianto industriale alle porte di Casarano

Da oltre due anni, Marcello Torsello, Portavoce Provinciale del Movimento Europa Verde-Verdi della provincia di Lecce, si batte contro la realizzazione di un impianto di serre solari destinato all’essiccamento dei fanghi di depurazione all’interno del depuratore di Casarano. Oggi, 16 febbraio 2026, la battaglia si intensifica: è stata inviata una PEC urgente ai vertici regionali e di AQP spa per richiedere un confronto immediato e decisivo sul futuro dell’area.

Il progetto contestato nasce dalla delibera n. 28 del 28 luglio 2023 del Consiglio Comunale di Casarano, che ha approvato il progetto definitivo per la costruzione di serre solari per l’essiccamento del fango disidratato prodotto dall’impianto depurativo locale, con adozione di variante urbanistica ai sensi della L.R. 13/2001.

Perché Europa Verde si oppone al progetto: le criticità principali

Torsello non contesta in linea di principio il riutilizzo dei fanghi di depurazione come pratica di economia circolare, ma solleva obiezioni sull’ubicazione dell’impianto e sul mancato rispetto delle procedure di partecipazione cittadina.

1. Posizione geografica incompatibile con il tessuto urbano

L’impianto di depurazione di Casarano sorge a ridosso del centro urbano, circondato da numerose abitazioni civili e a pochi metri dall’area di espansione prevista dal vigente Piano Regolatore Generale (PRG). Insediare un polo industriale per il trattamento dei fanghi in questa posizione significa compromettere la qualità della vita dei residenti, l’ambiente circostante e le prospettive di sviluppo dell’area.

2. Un’area umida di biodiversità a rischio

La zona circostante il depuratore è storicamente un’area umida di grande valore naturalistico, habitat di sosta e riproduzione per numerose specie acquatiche, alcune delle quali in via di estinzione. Fino a poco tempo fa, era censita e stazionante nell’area una coppia di cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus), specie protetta dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea. La trasformazione dell’area in polo industriale rappresenterebbe una minaccia diretta a questa biodiversità.

3. Il parco acquatico: un finanziamento già concesso da non sprecare

Lo stesso PRG aveva originariamente destinato quell’area a un progetto di parco acquatico, oggi ancora finanziato. Torsello chiede che quella vocazione venga rispettata: il parco deve tornare a essere la destinazione dell’area, non un insediamento industriale. Sprecare un finanziamento già ottenuto per realizzare invece un impianto controverso appare una scelta difficilmente difendibile di fronte alla cittadinanza.

4. Mancato rispetto della consultazione referendaria prevista dalla legge

Una delle contestazioni più forti riguarda l’articolo 9 lettera “d” del Regolamento SUAP comunale: la normativa prevede che i cittadini vengano informati e consultati attraverso un apposito questionario referendario prima della realizzazione di impianti di questo genere. Questa procedura, secondo Torsello, non sarebbe mai stata avviata dall’Amministrazione Comunale.

Due anni di silenzio istituzionale: nessuna risposta dal Comune né dall’opposizione

Già il 19 febbraio 2024, Torsello aveva presentato un’apposita istanza indirizzata al Sindaco di Casarano, alla Giunta e ai Consiglieri Comunali. A quella comunicazione, l’Amministrazione non ha mai dato riscontro.

Ancora più grave, secondo il portavoce di Europa Verde, è il comportamento dell’opposizione consiliare. Nonostante avessero annunciato oltre un anno fa la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale sul tema — consiglio mai tenutosi — i consiglieri di opposizione non hanno presentato alcuna interrogazione e non hanno più insistito sull’argomento, nemmeno durante la recente campagna elettorale regionale. L’unica voce rimasta è quella di Torsello, candidato nella lista AVS alle elezioni regionali.

Il contesto più ampio: Casarano tra ridimensionamento ospedaliero e fanghi da tutto il basso Salento

La vicenda si inserisce in un quadro di tensioni crescenti tra Casarano e le istituzioni regionali. Torsello ricorda il recente ridimensionamento dell’ospedale “Francesco Ferrari”, avvenuto per decisione della Regione. Una sintesi impietosa emerge dalla lettera inviata: la Regione ridimensiona l’ospedale e, con l’avallo dell’Amministrazione Comunale, porta a Casarano i fanghi di tutto il basso Salento.

Un messaggio diretto, che fotografa il senso di abbandono percepito da una parte della cittadinanza casaranese e che il portavoce verde vuole portare direttamente all’attenzione dei vertici di Regione Puglia e AQP.

La richiesta: un incontro urgente per chiarezza e impegno definitivo

Con la PEC inviata oggi, Torsello chiede formalmente un incontro con il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, con l’Assessore Regionale all’Ambiente Debora Ciliento e con il Presidente del nuovo CDA di AQP Roberto Venneri. L’obiettivo è ottenere piena chiarezza sul futuro dell’area e un impegno chiaro e definitivo nei confronti della città.

Le priorità dichiarate sono nette: tutela della salute pubblica e della serenità dei cittadini di Casarano. La trasparenza su questa vicenda, afferma Torsello, non è più rinviabile.

FAQ

Cosa sono le serre solari per fanghi di depurazione? Le serre solari per fanghi di depurazione sono strutture che sfruttano l’energia solare per essiccare i fanghi prodotti dagli impianti di trattamento delle acque reflue. Pur essendo una tecnologia valida nell’ottica dell’economia circolare, la loro collocazione deve essere attentamente valutata in base al contesto territoriale e alla vicinanza con aree abitate.

Perché Europa Verde si oppone al progetto di Casarano? Europa Verde non è contraria in assoluto al riutilizzo dei fanghi, ma contesta la collocazione dell’impianto a ridosso del centro urbano, in un’area umida di pregio naturalistico, e il mancato rispetto della normativa sulla consultazione referendaria dei cittadini prevista dal Regolamento SUAP comunale.

Cos’è AQP? Acquedotto Pugliese (AQP) spa è la società che gestisce il servizio idrico integrato in Puglia, inclusi gli impianti di depurazione delle acque reflue. È una società partecipata dalla Regione Puglia.