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“La città non si governa a porte chiuse”: 55 cittadini firmano per le Primarie entro il 15 marzo

La petizione "Casarano Protagonista" chiede al campo progressista di scegliere il candidato sindaco attraverso un voto aperto, superando veti interni e trattative di palazzo.

dalla Redazione

Cinquantacinque casaranesi, nel giro di un paio d’ore, hanno messo la propria firma sotto un documento che potrebbe cambiare le regole del gioco nel centrosinistra locale. Si chiama “Casarano Protagonista” ed è un appello formale a partiti, movimenti civici e associazioni progressiste affinché siano indette, entro il 15 marzo, le Elezioni Primarie di Coalizione per scegliere il prossimo candidato sindaco.

La petizione arriva in un momento che i firmatari definiscono “cruciale” per la città pugliese. Sviluppo economico, tutela del territorio, servizi sociali e rinascita culturale sono le sfide citate nel testo: un’agenda ambiziosa che — secondo i promotori — non può essere affidata a un nome scelto in una stanza chiusa, ma deve nascere da un confronto aperto con la comunità.

Perché le Primarie? Tre ragioni nella petizione

Il documento non si limita a una richiesta generica, ma articola con precisione le motivazioni della proposta. La prima è restituire voce ai cittadini, rendendoli protagonisti della scelta del candidato. La seconda è unire la coalizione, superando i veti incrociati e le logiche di posizionamento attraverso un confronto leale su programmi e persone. La terza è costruire entusiasmo: le primarie vengono descritte come un “moltiplicatore di energie” capace di generare una mobilitazione già attiva prima del voto amministrativo.

Un Patto per Casarano: la proposta operativa

Oltre a chiedere le primarie, la petizione avanza una proposta concreta in tre punti. Il primo è la sottoscrizione di un Patto per Casarano, un documento programmatico condiviso come base unitaria della coalizione. Il secondo è la fissazione di una data entro cui indire il voto — ancora da definire tra le forze politiche. Il terzo riguarda la trasparenza: un regolamento condiviso che garantisca pari dignità a tutti i candidati.

“La città è di chi la abita, non di chi la amministra a porte chiuse”, si legge nel testo, che riassume bene lo spirito dell’iniziativa.

Un segnale politico

La petizione è indirizzata non solo ai partiti strutturati, ma a tutto il campo progressista: un invito che mette pressione alle forze più reticenti verso uno strumento di democrazia diretta tradizionalmente visto come imprevedibile e difficile da controllare.

Il tono del documento è volutamente propositivo: “Non abbiamo paura del confronto”, scrivono i promotori, che inquadrano le primarie come “l’unico vero antidoto all’apatia politica” e l’unica via per costruire una candidatura capace di sfidare il centrodestra alle prossime amministrative.

Cosa succede adesso

La palla passa ora ai partiti e ai movimenti civici del centrosinistra casaranese. La petizione è pubblica e aperta ad ulteriori adesioni, e i promotori si aspettano una risposta formale dalle forze politiche interpellate. Nelle prossime settimane si capirà se l’iniziativa riuscirà a innescare il dibattito auspicato o se resterà, per ora, una pressione esercitata dall’esterno sui tavoli di coalizione.

Quel che è certo è che il documento segna l’ingresso nella scena pubblica di un pezzo di società casaranese che non intende aspettare passivamente le decisioni di chi siede ai tavoli della politica.

𝐏𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢: Andrea Panico, Piergiorgio Caggiula, Carmen Panico, Libera Micaela Francioso, Fiorenzo Sarcinella, Salvatore Schiavano, Stefano De Paola, Mario De Masi, Luigi De Nuzzo, Antonio Schiavano, Paolo Ditano, Silvia Bartolomeo, Claudia Toma, Silvia Molentino, Matteo Casto, Piero Prontera, Daniele Ghilardi, Claudio Mezzina, Nadia Rizzello, Giuseppe Alfarano, Gabriele Esposito, Luca Marrazza, Alessandro Giannuzzi, Mauro De Nigris, Antonio De Giovanni, Franco De Matteis, Clara De Marco, Tommaso Ghilardi, Pia Fabbiano, Viviana Beddia, Maria Isernia, Mimmo Leone, Marcello Memmi, Luigi Danese, Monia Nobile, Eromildo Filograna, Elisa Malorgio, Gabriele Danese, Giovanni Schiavano, Maria Ylenia Torsello, Filomena Cuccaro, Angelica Primiceri, Enzo Smilari, Alessandro Smilari, Marta Di Paola, Francesca Stefano, Paola Serravezza, Luca Toma De Mastrogiovanni, Bruna Seclí, Paolo Costa, Alessio Rizzello, Federico Toma, Nadia Malorgio, Roberto Schiavano, Federica Barba, Francesco Scorrano.