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Antichi Valori, quando il tifo diventa solidarietà: il gesto silenzioso degli ultrà del Casarano

dalla Redazione

Non cercano applausi, né la luce dei riflettori. Vogliono solo aiutare chi ne ha bisogno. È questa la filosofia che ha mosso il gruppo ultrà Antichi Valori, protagonista di un gesto concreto e discreto in favore delle famiglie in difficoltà della città: la consegna di una fornitura di viveri all’associazione Centro Storico, realtà attiva sul territorio nel supporto alle fasce più vulnerabili della comunità casaranese.

Il gesto che vale più di mille parole

Sei, forse sette famiglie. Tante sono quelle che hanno beneficiato di questa iniziativa silenziosa, che non avrebbe mai trovato spazio sulla scena pubblica se non fosse stato per la gratitudine del presidente del Centro Storico, Emanuele Ungherese. Quando quest’ultimo ha chiesto ai responsabili di Antichi Valori il permesso di rendere nota la notizia, la risposta è stata disarmante nella sua semplicità: “A che serve? L’importante era aiutare chi ha bisogno.”

Poche parole, ma sufficienti a raccontare tutto di un gruppo che sceglie deliberatamente di operare nell’ombra, lontano dai like e dalle condivisioni, mosso da un senso di appartenenza al territorio che va ben oltre i novanta minuti di una partita.

Una storia diversa, in un momento difficile

La notizia arriva in un momento tutt’altro che semplice per il tifo organizzato del Casarano, finito recentemente al centro delle cronache in seguito agli scontri con i tifosi della Casertana, episodi che hanno generato — spesso in maniera approssimativa e senza troppa attenzione ai dettagli — un’ondata di commenti e giudizi. Il nome degli ultrà rossoazzurri è stato pronunciato molte volte, quasi sempre in chiave negativa.

Eppure, mentre il dibattito infuriava sui social e sulle pagine sportive, qualcuno stava silenziosamente caricando scatole di viveri su un’auto, destinazione le famiglie che non sanno come arrivare a fine mese. Nessun comunicato stampa, nessuna foto commemorativa, nessun video da pubblicare. Solo il gesto, nudo e diretto.

Il tifo come radice, la comunità come orizzonte

Episodi come questo invitano a ragionare su cosa significhi davvero fare parte di una curva, di un gruppo ultrà, di una comunità. Il gruppo Antichi Valori dimostra che l’attaccamento ai colori di una squadra può essere il punto di partenza di qualcosa di più ampio: un legame con il territorio, con le sue persone, con i suoi bisogni.

Il presidente Ungherese, che conosce bene le difficoltà quotidiane di chi si rivolge al Centro Storico, non ha nascosto la propria commozione. E forse è proprio questa — la gratitudine sincera di chi riceve — la ricompensa che il gruppo Antichi Valori aveva in mente. Non la visibilità, non la reputazione. Solo la certezza di aver fatto la cosa giusta.

In fondo, è per questo che valgono davvero gli antichi valori: quelli che non hanno bisogno di essere esibiti per esistere.