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Il messaggio di Danilo Lupo: “Non abbiate paura delle primarie, la città lo merita”

Il noto giornalista, originario di Casarano, interviene nel dibattito sul centrosinistra locale con un video sui social: "Le primarie sono uno strumento formidabile. Non bisogna avere paura della democrazia"
Danilo Lupo

dalla Redazione

“Non è mio costume intervenire.” Eppure lo fa. Lo fa con garbo, ma con decisione e con la voce autorevole di chi a Casarano gode di grande stima e di chi Casarano la conosce dall’interno. Danilo Lupo, noto giornalista originario di Casarano, interviene nel dibattito che sta scuotendo il centrosinistra casaranese e lo fa con un video pubblicato sul proprio profilo social; un video denso, personale, a tratti commosso e commovente.

Una città con un grande bisogno di politica

Lupo parte da lontano, da quella che chiama la sua patria. Casarano, racconta, è una città con un grande passato industriale “spazzato via dalla globalizzazione negli anni Novanta”, in cui nel frattempo “la criminalità organizzata ha messo radici importanti, profonde”. Una città, sottolinea, che però ha una società sana e “un grandissimo bisogno di politica, nel senso etimologico del termine, di cura della città.”

Il centrodestra governa, ma è in difficoltà. Il centrosinistra, che la città “l’ha governata a lungo e anche in maniera brillante”, potrebbe vincere. Ma sta perdendo l’occasione, a suo avviso, per un vizio antico: “Quel riformismo dall’alto, l’idea che le cose si impongono, che i percorsi si fanno da soli e poi semmai gli altri seguiranno.”

Il caffè con Nuzzo a Natale

Il passaggio più rivelatore del racconto di Lupo è quello personale. Circa due mesi fa, racconta, il segretario del PD locale Marco Nuzzo lo aveva cercato per un caffè. La domanda rivoltagli da Nuzzo era stata diretta: “Cosa pensi delle primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra?”. La risposta di Lupo fu altrettanto netta: “Le primarie sono uno strumento formidabile, specialmente per chi sta all’opposizione, per motivare i propri elettori, per mobilitarli, per far circolare le idee e il programma, per far conoscere le persone, per far vedere che c’è un’alternativa. Servono, aiutano, lanciano.”

Ai timori sul rischio di scarsa partecipazione o di intrusioni esterne, Lupo aveva risposto con pragmatismo: “Se ci fossero intrusioni dall’esterno significa che sei attrattivo. E se fossero pochi ad andare a votare, sarebbero sempre di più che dieci persone in una stanza che prendono le decisioni.”

“Non bisogna avere paura della democrazia”

Il cuore del messaggio è una esortazione alle forze politiche progressiste. “Non bisogna avere paura della democrazia. Non bisogna avere paura di fare percorsi che condividono, anziché dividono.” Un concetto semplice, quasi ovvio, che però nel contesto attuale suona come una critica precisa alla scelta del PD e delle tre liste alleate di bruciare i tempi, scavalcare il tavolo comune e candidare Nuzzo senza passare dalle urne.

Lupo riconosce il rischio di apparire arrogante intervenendo nelle vicende di una città in cui non vive più da tempo. Ma spiega anche perché non riesce a stare zitto: “Sentivo questa vicenda troppo mia, troppo vicina. Mi sento troppo casaranese per stare zitto.” E chiude con le parole di un vecchio amico casaranese: “Nella vita o giochi o guardi. Io, da giornalista, ho scelto di guardare e, semmai, di commentare. In questo caso, però non potevo limitarmi a guardare”

Un intervento che non si schiera apertamente con o contro nessuno, ma che nella sostanza dice una cosa sola: Casarano merita più democrazia di quanta gliene sia stata offerta in queste settimane.