dalla Redazione
Dopo giorni di riflessione e di intense interlocuzioni, Marco Nuzzo — candidato sindaco proposto dal Partito Democratico insieme alle liste “Decaro Presidente”, “Salento 4.0” e “Orgoglio Casarano Con” — è tornato a parlare pubblicamente con una nota che fotografa lo stato della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative.
Il ringraziamento e il sostegno ricevuto
“Mi sono preso un po’ di tempo”, esordisce Nuzzo, che nei giorni scorsi ha ricevuto numerosi messaggi di sostegno da cittadini, esponenti politici e rappresentanti della società civile. Un segnale, secondo il candidato, di un’attenzione diffusa attorno al suo nome. Tra i primi a formalizzare il proprio appoggio, le forze politiche che fanno capo ai consiglieri Fedele Coluccia e Umberto Totaro, il cui gesto viene letto da Nuzzo non solo come un atto di fiducia personale, ma come la volontà di aprire un dialogo “trasparente e sincero” con realtà politiche ben definite, lontano da ambiguità e fraintendimenti.
Un quadro complesso, ma non paralizzante
La nota non nasconde le difficoltà del momento. Nuzzo riconosce apertamente l’esistenza di un’altra candidatura nel campo progressista, quella di Marco Mastroleo, e ammette che il perimetro della coalizione è ancora in costruzione. Verdi, Movimento 5 Stelle e le realtà della società civile sono chiamati a decidere se e come entrare a far parte di un progetto comune. Un passaggio che il candidato del PD descrive come fisiologico — “il confronto è ricchezza” — ma che deve necessariamente portare a “una sintesi vera”.
Il prossimo passo: il tavolo della coalizione
La mossa concreta annunciata da Nuzzo è la convocazione, nelle prossime ore, del tavolo della coalizione. L’obiettivo è chiudere il percorso avviato e trovare un accordo su programma, priorità e visione condivisa. Un appello all’unità che si chiude con una frase netta: “Solo così potremo costruire il futuro che la nostra città merita. Uniti.”
Casarano non può aspettare
Il refrain che attraversa tutta la nota è uno solo: l’urgenza. Casarano, secondo Nuzzo, non si può permettere il lusso di divisioni o di tempi dilatati. La finestra per costruire un’alternativa credibile è aperta, ma richiede che tutte le energie disponibili confluiscano in un unico progetto. Il dado, insomma, è tratto: ora tocca alla coalizione raccogliere la sfida.
