dalla Redazione
La replica del Comune
Dopo le critiche pubbliche sollevate dalla volontaria Alessandra Bartolomeo sull’apertura del dog park comunale — che aveva denunciato, tra le altre cose, l’assenza di un regolamento — l’amministrazione guidata dal sindaco Ottavio De Nuzzo ha pubblicato una nota di chiarimento. Il punto centrale: un regolamento esiste già, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale con delibera n. 29 del 5 luglio 2022 ed è consultabile tramite QR code affisso in mattinata all’ingresso dell’area.
Le regole per l’accesso e la permanenza
Il regolamento comunale “per l’uso delle aree di sgambamento cani” disciplina in modo dettagliato il comportamento di proprietari e conduttori. Queste le linee guida principali:
- Il possessore/conduttore può accedere con il proprio cane all’interno dell’area di sgambamento purché ciò avvenga sotto il suo costante controllo attraverso la piena, continua e assoluta padronanza sull’animale.
- Possono accedervi solo i cani debitamente vaccinati, regolarmente iscritti all’anagrafe canina della regione di residenza, pertanto in possesso di microchip.
- È vietato al possessore/conduttore accedere con cani che abbiano precedentemente aggredito ovvero morsicato persone o animali o che comunque si siano dimostrati aggressivi o pericolosi.
- Per evitare eventuali conflitti non gestibili in sicurezza, ciascun accompagnatore dovrà valutare l’opportunità di accedere e permanere con il proprio cane, valutando il comportamento degli altri animali presenti.
- Il conduttore deve comunque avere sempre con sé museruola e guinzaglio e intervenire in caso di bisogno, considerato che è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso.
- I proprietari/conduttori possono lasciare liberi i propri cani nell’area di sgambamento comunale purché non si verifichino casi di incompatibilità comportamentali.
- A garanzia dell’igiene e del decoro dell’area di sgambamento i proprietari/conduttori devono essere muniti di attrezzatura idonea per la raccolta delle deiezioni e provvedere a depositarle negli appositi contenitori presenti nell’area.
- Ai proprietari/detentori di cani è fatto obbligo di chiudere sempre il cancello di accesso.
I divieti previsti dall’articolo 7
Oltre alle linee guida generali, il regolamento elenca una serie di divieti specifici:
- È vietato l’accesso ai cani affetti da patologie contagiose.
- È vietato l’accesso ai cani di sesso femminile in periodo di calore.
- È vietato l’accesso ai cani che già hanno morso o aggredito e che sono stati inseriti nell’elenco di cui all’Ordinanza Ministeriale 03.03.2009 “Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”.
- È vietato svolgere attività di addestramento cani per salvaguardare la finalità delle aree di sgambamento, permettendone una fruizione completa da parte di tutti.
- È vietata la somministrazione di cibo ai cani all’interno dell’area di sgambamento al fine di evitare fenomeni di competizione fra gli stessi.
- È vietato altresì ai fruitori dell’area introdurre e consumare alimenti di qualsiasi tipo.
- Devono essere evitati giochi che possono eccitare i cani al punto da farli azzuffare tra loro.
- È vietato introdurre nelle aree qualsiasi tipo di veicolo, nonché biciclette per bambini, acceleratori d’andatura, pattini e similari, ad eccezione dei mezzi autorizzati.
La processionaria e l’apertura al dialogo
Sul rischio legato alla processionaria — uno dei punti più urgenti sollevati da Bartolomeo, che aveva segnalato la presenza di pini marittimi nell’area — il Comune precisa che gli uffici hanno già installato preventivamente le apposite trappole.
La nota si chiude con un’apertura: «L’amministrazione comunale resta disponibile al dialogo e ad eventuali suggerimenti per una sicura utilizzazione dell’area per gli amici a quattro zampe».


