dalla Redazione
A pochi giorni dalla nota con cui confermavano il posizionamento nel campo progressista, i pentastellati cambiano tono e prendono le distanze dal tavolo di coalizione. Resta aperta la porta al dialogo, ma a condizioni precise.
Il cambio di tono
Bastano pochi giorni per cambiare scenario. Il Gruppo territoriale del M5S di Casarano, che in una nota recente aveva confermato il proprio posizionamento nel campo progressista pur rifiutando la partecipazione alle primarie, torna sull’argomento con un comunicato dal tono sensibilmente diverso. Questa volta i pentastellati non si limitano a stare alla finestra: prendono le distanze dal resto della coalizione.
Un anno di lavoro al tavolo comune
Il Movimento rivendica innanzitutto un anno di lavoro al tavolo comune, fatto di idee e proposte programmatiche, con l’obiettivo di costruire l’unità delle forze progressiste attorno a un candidato condiviso. Un percorso che evidentemente, a giudizio del gruppo territoriale, non ha prodotto le condizioni che si aspettavano.
Le primarie e la questione di parità
La contrarietà alle primarie viene riconfermata, ma con motivazioni più articolate rispetto alla nota precedente. Non solo il rischio di divisioni interne alla coalizione, ma qualcosa di più concreto: le circostanze che si sono venute a creare, scrivono i pentastellati, avrebbero “inficiato le condizioni di parità fra tutti i soggetti politici”, impedendo a ciascuna componente di esprimersi con “piena dignità e identità”.
La porta resta aperta, ma a condizioni precise
La conclusione è una presa di distanza formale, per quanto non definitiva. Il M5S si allontana dal tavolo di coalizione, ma lascia aperta la porta a un confronto che sia “realmente paritario” e “autenticamente” orientato all’interesse dei cittadini. Due avverbi che la dicono lunga sul giudizio che i pentastellati danno del percorso fin qui seguito.
Nel giro di poche ore cambia nuovamente lo scenario: il Pd, infatti, dopo aver candidato il proprio segretario, Marco Nuzzo, aveva accettato di ricorrere alle primarie a patto di tenere unita la coalizione.
Resta da vedere se e come le altre forze del centrosinistra casaranese risponderanno a questa nuova mossa, in un quadro che, giorno dopo giorno, si fa più complicato da governare.
