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Apulia Country Festival 2026: da Casarano al palcoscenico internazionale, Gabriele Scorrano e la rivincita di un sogno country

Un casaranese porta la Puglia sulla mappa internazionale del country: dal 23 al 25 ottobre a Nardò, con coreografi e DJ da tutta Europa
Apulia Contry Festival 2026

dalla Redazione

Gabriele Scorrano: un casaranese con la musica country nel sangue

Prima di parlare del festival, bisogna parlare dell’uomo che lo ha immaginato, costruito e difeso contro tutto e tutti. Gabriele Scorrano è casaranese doc, radicato in quella terra come gli ulivi del Salento — e come gli ulivi, capace di dare frutti anche nei terreni più difficili.

Il suo percorso nel mondo country inizia nel 2008, quando in pochi in Italia — e ancor meno in Puglia — prendevano sul serio questo genere come forma d’identità culturale. Scorrano invece ci crede, ci investe, ci costruisce sopra un’intera carriera. Negli anni affina la propria competenza nel ballo, nella formazione e nella comunicazione musicale, fino a diventare un punto di riferimento riconosciuto nel Salento e oltre.

Dal 2018 dirige una scuola di ballo country con tre sedi: Casarano, Acquarica Presicce e Nardò. Numeri che raccontano da soli quanto il movimento country nel Salento sia cresciuto anche grazie al suo lavoro quotidiano sul territorio.

Quando il Covid fermò tutto, lui non smise di condividere la sua passione

Durante la pandemia, mentre il settore eventi si spegneva completamente, Scorrano trovò un altro modo per tenere viva la comunità country. Divenne speaker radiofonico per Radio Lady Mustang, web radio country di riferimento a livello nazionale, curando programmazioni dedicate e approfondimenti musicali per chi — chiuso in casa — aveva ancora bisogno di sentirsi parte di quel mondo.

Non si fermò lì. Collaborò anche con Radio Skylab, con una programmazione country dedicata, e con Top Radio Salento, consolidando il proprio ruolo come voce autorevole del genere sul territorio salentino. Tre emittenti, un unico filo conduttore: il country come comunità, come appartenenza, come identità.

Le radici casaranesi di un progetto che guarda al mondo

Era il 2019 quando Scorrano cominciò a costruire il sogno di portare in Puglia un evento country strutturato, capace di mettere insieme musica, ballo e valorizzazione del territorio. La città scelta per dare i natali al progetto fu naturalmente Casarano, con il coinvolgimento dell’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Stefano.

Un inizio promettente, concreto, istituzionale. Poi il Covid interruppe quel percorso.

Quando Casarano non ripartì, Scorrano non si arrese

Terminata l’emergenza pandemica, il festival avrebbe potuto semplicemente scomparire. E invece no. Né l’amministrazione con la quale Scorrano aveva avviato i contatti né quella successiva manifestarono la volontà di riattivare il progetto. “Un’occasione mancata per Casarano, che avrebbe potuto intestarsi – dice senza mezzi termini Scorrano – un evento country di respiro nazionale — nato per giunta da un casaranese”.

Ma Scorrano non si è arreso. Ha continuanto a credere nel suo progetto, sino a quando non ha trovato una nuova casa da cui ripartire: l’Inserraglio Restaurant Village di Torre Inserraglio, nel comune di Nardò.

Ottobre 2026: il festival fa il salto di qualità

Dal 23 al 25 ottobre 2026, l’Apulia Country Festival, dopo l’esordio a Gallipoli nel 2025, giunge al suo secondo anno ufficiale in grande spolvero. La location — l’Inserraglio Restaurant Village a Torre Inserraglio, Nardò (Lecce) — offre la cornice perfetta per un evento che quest’anno amplia in modo deciso il proprio respiro artistico e internazionale.

Sul palco si esibiranno alcuni dei coreografi più apprezzati della scena country europea:

  • David Prestor
  • Jgor Pasin
  • Chris Pasin
  • Aurora Profumo
  • Teo Lattanzio
  • Deborah Ricagni

A fare da colonna sonora alle tre serate ci penserà la line-up dei DJ ufficiali: Ernest, Proff, Lu e Andrea.

Il motore del festival: la visione di chi ci ha creduto

Dietro la rinascita dell’Apulia Country Festival ci sono due protagonisti fondamentali, oltre a Scorrano. Il Comune di Nardò, che ha riconosciuto il valore culturale e turistico del progetto, garantendogli una sponda istituzionale. E Mirko Nestola, figura di riferimento della gestione dell’Inserraglio Restaurant Village, che ha scommesso sull’iniziativa sin dall’inizio, sostenendone concretamente lo sviluppo.

Le parole del direttore artistico

È Scorrano stesso a raccontare, con chiarezza, il senso di questo lungo percorso:

“L’Apulia Country Festival è un progetto che esiste dal 2019. È nato prima del Covid, è stato fermato da un evento globale e, una volta superata l’emergenza, non ha trovato un sostegno istituzionale per ripartire. Abbiamo scelto di non fermarci. Abbiamo scelto di ripartire con determinazione, credendo nel valore culturale di questa iniziativa e nella capacità della nostra terra di ospitare un evento country di livello nazionale e internazionale. Oggi, al secondo anno ufficiale, vedere il festival crescere e trovare il sostegno del Comune di Nardò e della gestione Inserraglio Village è la dimostrazione che quando un progetto ha radici solide, prima o poi trova il terreno giusto per crescere.”

Radici. Musica. Identità.

Queste tre parole — le stesse che Scorrano usa per descrivere la propria filosofia artistica — raccontano anche tutto ciò che l’Apulia Country Festival rappresenta. Non è solo uno spettacolo: è il risultato di sedici anni di militanza in un genere musicale, di tre scuole di ballo aperte sul territorio, di microfoni accesi anche quando le luci dei palchi erano spente.

Per i casaranesi c’è un motivo in più per seguire questa storia e per essere presenti a Nardò a ottobre: perché quella storia è partita da qui, da uno di loro. E se oggi porta il nome della Puglia nel panorama country internazionale, è anche merito di una città che ha saputo formare chi poi ha avuto il coraggio di non mollare.