dalla Redazione
“Non le hanno mai volute”
Non usa mezzi termini, Progetto Casarano-Sinistra Italiana. Il comunicato diffuso nelle scorse ore è una requisitoria diretta contro il Partito Democratico e i suoi alleati, accusati di aver boicottato dall’inizio il percorso verso le primarie. “Di fronte a un campo largo da sempre favorevole alle primarie, il PD e alcuni loro alleati hanno sempre remato contro”, si legge. Una scelta, sostiene la nota, dettata non dall’interesse della città ma dalla volontà di preservare gli equilibri interni al partito.
La serata del venerdì: accordo raggiunto, poi il ribaltone
Il cuore del comunicato è la ricostruzione di quanto accaduto venerdì scorso. Nella riunione di coalizione, con una delega piena da parte di tutte le sigle che sostenevano i candidati alle primarie, erano stati definiti luogo, data e alcune modalità di voto. “Siamo usciti alle 20.30 con strette di mano, abbracci e sorrisi”, scrivono i firmatari. “Tutti concordi nel fare le primarie”. “Circa un’ora dopo la fine dell’incontro – continuano – sul gruppo di comunicazione delle amministrative è arrivato un messaggio del PD in cui si parlava chiaramente di problemi interni al gruppo politico a sostegno di Nuzzo”.
La richiesta pubblica di chiarimento
Progetto Casarano-Sinistra Italiana racconta di aver provato, già nella giornata precedente, a capire cosa fosse realmente successo attraverso i canali ufficiali, mentre circolavano “voci strumentali utili solo ad alimentare la rottura”. Senza ricevere risposta. Da qui la scelta di rendere pubblica la domanda: quali sono i motivi che hanno portato a questo cambio di posizione? “Su questo dovete una risposta alla città”, è la chiusura netta del comunicato.
