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Premio LILT a Melissano: solidarietà e accessibilità al centro della 19ª edizione “Flavia Inguscio e Vittorio Velotti”

L'8 marzo al centro culturale "Quintino Scozzi" sono stati premiati operatori sanitari, volontari e realtà sociali che ogni giorno si battono per i più fragili. Riconoscimento alla memoria per l'ex consigliere regionale Donato Metallo

dalla Redazione

Storie di chi non si è girato dall’altra parte. Di chi ha scelto, ogni giorno, di prendersi cura degli altri — spesso senza riflettori, spesso senza riconoscimento. È questo il cuore del Premio “Flavia Inguscio e Vittorio Velotti”, giunto quest’anno alla sua 19ª edizione e promosso dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Lecce con la Delegazione di Melissano.

La cerimonia si è svolta l’8 marzo presso il centro culturale “Quintino Scozzi” di Melissano, davanti a una sala gremita ed emozionata. Il tema scelto per questa edizione — “Solidarietà dentro e oltre le Istituzioni” — ha fatto da filo conduttore a una serata che ha premiato medici, assistenti sociali, volontari e cooperative impegnate nel sociale.

I premi principali a un’ematologa e un’assistente sociale

Il Premio principale per Operatore sanitario è andato alla dott.ssa Roberta Renni, responsabile dell’Ambulatorio di Ematologia, Emoglobinopatie e Day Hospital Talassemia dell’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. La motivazione parla chiaro: non solo competenza clinica, ma una straordinaria capacità di costruire relazioni umane con pazienti e familiari, accompagnandoli nei momenti più difficili del percorso di cura.

Il Premio principale per Operatore non sanitario è stato assegnato a Francesca Pastore, assistente sociale e giornalista, attiva nel progetto SAI del Comune di Lizzanello e nelle campagne di prevenzione della LILT provinciale. Il suo lavoro si distingue per l’attenzione concreta a migranti, donne e famiglie vulnerabili, nella convinzione che la prevenzione — quella vera — non conosca confini né barriere. Il progetto “Prevenzione senza confini”, portato avanti insieme alla LILT, ne è l’emblema.

Il tema dell’anno: accessibilità e inclusione

Il Premio speciale della Commissione per il tema dell’accessibilità è andato alla Cooperativa sociale AUTopia di Novoli per il progetto BirrAut – Brindiamo all’inclusione: un’iniziativa che utilizza la produzione di birra artigianale come strumento di inclusione lavorativa per persone con autismo e disabilità. Un’idea semplice e potente, capace di trasformare il lavoro in percorso di autonomia e dignità.

La Menzione speciale è stata attribuita alla Junior Band APS di Melissano, realtà musicale che promuove arte accessibile a tutti. Tra i suoi progetti più toccanti, il Coro “Mani Bianche”: musica e lingua dei segni (LIS) che si incontrano in uno spazio condiviso tra persone con e senza disabilità.

Il riconoscimento alla memoria: Donato Metallo

Il momento più intenso della serata è stato il riconoscimento alla memoria di Donato Metallo, già sindaco di Racale per due mandati e consigliere regionale della Puglia. Un uomo che ha vissuto la politica come servizio autentico alla comunità, in prima linea sui diritti dei malati oncologici — anche mentre combatteva in prima persona contro la malattia.

A ritirare il premio è stata la sorella Angela, oggi presidente di un’associazione di promozione sociale intitolata a suo nome. Le sue parole hanno commosso la sala: “Perché Donato purtroppo se n’è andato, ma è come se fosse deflagrato in mille coriandoli che hanno fatto germogliare in tante persone la voglia di fare qualcosa per il prossimo”.

Le segnalazioni di merito

Numerosi anche i riconoscimenti individuali assegnati nel corso della serata, tra cui: Antonio Negro (infermiere presso l’hospice “Casa di Betania” di Tricase), Adriano Nuzzo (cooperazione internazionale in Africa), l’avv. Francesco Capezza (volontariato e legalità con Libera Lecce), Nazarena Savino (ideatrice del progetto “Archeodisability”), Luigina Provenzano (volontaria al fianco di pazienti oncologici) e Federica Frisenda (assistente amministrativa del Centro di Orientamento Oncologico di Lecce).

Un premio che guarda avanti

Il Premio è dedicato a Flavia Inguscio, volontaria LILT scomparsa nel 2005, e al marito Vittorio Velotti, fondatore della delegazione LILT di Melissano, scomparso nel 2018. Due nomi, due storie, un solo insegnamento: la solidarietà si costruisce giorno per giorno, con scelte concrete e silenziose.

Le targhe con l’ape — simbolo del Premio — sono state realizzate dal maestro Orlando Sparaventi di Parabita. La serata è stata condotta da Monia Saponaro e organizzata con la collaborazione del Comune di Melissano.

Alla guida della Commissione, il presidente Paolo Scarcella e la presidente LILT Lecce Simonetta Pepe, insieme a Carmine Cerullo, Giuseppe Serravezza, Tina Stefano, Marco Montagna e Medea Velotti, figlia di Flavia e Vittorio — garante, con la sua presenza, che lo spirito del premio rimanga sempre autentico.