Il sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e potrebbe includere anche cookie di terze parti come Google Adsense, Google Analytics, Youtube. Utilizzando il sito web, acconsenti all'uso dei cookie.
Clicca sul pulsante "Privacy Policy" per consultare la nostra Informativa sulla privacy.

Primarie sì o no? Per Europa Verde la priorità è “la revoca della delibera sull’ecomostro”

Il movimento capeggiato da Marcello Torsello apre al centrosinistra ma mette i paletti: nessuna alleanza senza impegno scritto contro l'impianto di Acquedotto Pugliese in contrada Vora

dalla Redazione

La questione che divide la politica casaranese

Mentre le primarie sembrano ormai tramontate definitivamente e la coalizione progressita pare essere implosa, Torsello indirizza il dibattito su un altro binario: quello dell’impianto di Acquedotto Pugliese che Europa Verde definisce un “ecomostro”. Torsello, portavoce provinciale del movimento, ha diramato una nota in cui pone una condizione chiara a chiunque voglia sedere allo stesso tavolo: prima la revoca della delibera del 28 luglio 2023, poi si discute di tutto il resto.

Il nodo è questo: due anni e mezzo fa il Consiglio Comunale approvò il progetto definitivo di AQP per costruire un impianto idrico in contrada Vora, a pochi metri dal centro abitato. La maggioranza votò a favore. L’opposizione non votò contro, si astenne. Quella distinzione, apparentemente tecnica, è diventata oggi la pietra dello scandalo.

Il silenzio della Regione e la PEC rimasta senza risposta

Il 13 febbraio scorso Europa Verde aveva diffuso un comunicato pubblico sull’impianto. Il 16 febbraio era partita una PEC indirizzata al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, all’assessore all’Ambiente Ciliento e al presidente di Acquedotto Pugliese. Venti giorni di silenzio. Nessuna risposta.

È in questo contesto che le forze di centrosinistra, a un paio di mesi dalle elezioni comunali, hanno comunicato la propria disponibilità a sottoscrivere un accordo per la revoca della delibera. Torsello accoglie la notizia senza entusiasmo eccessivo: “Auspichiamo non solo per ragioni strumentali legate all’avvicinarsi delle elezioni”.

Primarie: Europa Verde c’è, ma a una condizione

Sul tema delle primarie il movimento ha sempre detto di essere disponibile, anche con un proprio candidato sindaco. Quella posizione non cambia. Cambia, semmai, il perimetro di chi può partecipare al tavolo.

Torsello è diretto: l’opposizione casaranese non ha mai spinto concretamente per fermare l’impianto. Non ha preteso dall’amministrazione l’invio del questionario referendario ai cittadini, uno strumento previsto dalle norme comunali che avrebbe potuto bloccare o almeno rallentare l’iter. Quella mancanza, secondo Europa Verde, non è un dettaglio trascurabile.

“Non ha mai costretto l’attuale maggioranza di centrodestra a inviare il questionario referendario ai cittadini di Casarano”, scrive Torsello, e questa omissione ha reso possibile l’approvazione della delibera.

“Ammissione di errore seria, chiara e consapevole”

Il movimento non chiede molto, almeno sulla carta: vuole che il riconoscimento dell’errore commesso nei confronti della città sia reale. Non un comunicato di circostanza. Non una dichiarazione da campagna elettorale destinata a svanire dopo il voto.

“Ci saremo soltanto se questa ammissione di errore ai danni della nostra Città sarà seria, chiara e consapevole”, scrive il portavoce. E aggiunge: “Non accetteremo — anche al costo di affrontare da soli una battaglia elettorale — che questa vicenda diventi uno dei tanti giochi politici”.

La posizione è quella di chi ha già messo in conto lo scenario peggiore: andare alle elezioni da soli, su un unico tema, con i cittadini che condividono quella battaglia. Un rischio calcolato, o almeno così lo presenta.

Cosa succede ora

Le prossime settimane diranno se il centrosinistra casaranese è disposto a fare quella che Europa Verde considera l’unica mossa credibile: impegnarsi formalmente e pubblicamente per la revoca della delibera, senza ambiguità e senza rinvii.

Per Torsello la risposta al quesito “primarie sì o no” dipende interamente da questo. Non da accordi di palazzo, non da equilibri di coalizione. Da una questione concreta: chi governa Casarano deve avere come primo obiettivo gli interessi della città, non la gestione del consenso.

La partita è aperta. La scadenza elettorale si avvicina.