dalla Redazione
La replica del Comune
Il Comune di Casarano è tornato pubblicamente sul tema delle serre solari presso il depuratore cittadino, con un comunicato firmato dal sindaco Ottavio De Nuzzo che risponde direttamente alle dichiarazioni di Marcello Torsello, portavoce provinciale di Europa Verde.
Il tono è netto: l’Amministrazione accusa Torsello di diffondere “ricostruzioni che rischiano di generare confusione e preoccupazione tra i cittadini” e di utilizzare l’argomento “in maniera strumentale e fuorviante”, come aveva già fatto — sostiene il Comune — in occasione delle elezioni regionali.
Il punto tecnico: cosa ha approvato il Consiglio Comunale
Il comunicato chiarisce un passaggio che, secondo l’Amministrazione, viene sistematicamente frainteso o travisato nel dibattito pubblico.
Il Consiglio Comunale non ha mai approvato definitivamente il progetto di Acquedotto Pugliese per la costruzione delle serre di essiccamento. Si è limitato ad adottare l’atto che avviava il procedimento: un passaggio tecnico e preliminare, distinto dall’approvazione definitiva, unico atto che renderebbe l’intervento effettivamente realizzabile.
Quell’approvazione definitiva, precisa il Comune, “non è mai avvenuta”.
La scelta di fermarsi: valutazione degli impatti e osservazione di altri impianti
L’Amministrazione spiega anche il ragionamento che ha guidato la decisione di non procedere oltre. Prima di portare il progetto alla votazione finale, ha scelto di attendere: per valutare gli impatti sull’area e per osservare come si comportano impianti analoghi già realizzati da AQP in altri territori.
Una pausa prudenziale, non un blocco definitivo, ma il quadro, secondo quanto comunicato, sarebbe nel frattempo cambiato in modo sostanziale.
Il definanziamento: “Il progetto non sarebbe più realizzabile”
Il passaggio più rilevante del comunicato riguarda lo stato attuale del finanziamento. “Da fonti informali è emerso che il progetto relativo a Casarano sarebbe stato anche definanziato”, scrive il Comune, precisando che questa circostanza “renderebbe di fatto l’intervento non più realizzabile”.
È una notizia importante, anche se il condizionale — “sarebbe stato” — segnala che l’Amministrazione stessa non dispone ancora di una conferma ufficiale. Il riferimento a “fonti informali” lascia aperta la questione sul piano formale, pur delineando uno scenario in cui l’impianto difficilmente verrà costruito.
La confusione sui cantieri in corso
Il sindaco De Nuzzo avanza anche un’ipotesi sulla genesi degli allarmi lanciati da Torsello. I lavori visibili nell’area del depuratore non riguarderebbero le serre solari mai autorizzate, ma interventi di adeguamento del vecchio impianto a due normative regionali: la Legge Regionale 23/2015 sulle emissioni in atmosfera e il Regolamento Regionale del 9 dicembre 2013 n. 26 sul convogliamento e trattamento delle acque piovane nei piazzali degli impianti.
In sostanza, secondo il Comune, Torsello starebbe scambiando cantieri obbligatori di adeguamento normativo per i lavori dell’impianto contestato.
Lo scontro politico sullo sfondo
Il comunicato è anche, esplicitamente, una risposta politica. De Nuzzo sottolinea come il tema delle serre solari ricompaia puntualmente a ridosso di ogni scadenza elettorale — prima le regionali, ora le amministrative — e definisce il comportamento di Torsello come “l’ennesimo tentativo di strumentalizzare un tema delicato per alimentare polemiche e paure ingiustificate”.
Europa Verde e il suo portavoce hanno criticato duramente, negli ultimi due anni e mezzo, questo impianto, definito in più occasioni un “ecomostro”. La risposta del Comune ridimensiona radicalmente la premessa di quella battaglia: se il progetto non è mai stato approvato definitivamente e i fondi sono già stati ritirati, l’oggetto della contesa potrebbe essere venuto meno.
Torsello, dal canto suo, ha sempre distinto tra l’approvazione del progetto definitivo da parte del Consiglio e l’autorizzazione finale alla costruzione, ritenendo quella delibera del 28 luglio 2023 già sufficiente a legittimare la preoccupazione dei cittadini.
Il confronto tra le due letture — tecnica e politica — è destinato a continuare nelle prossime settimane, con le elezioni comunali che si avvicinano.
