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Torsello si candida a sindaco: “Ripartiamo dalla cultura del bello”

L'ex vicesindaco ed esponente di Europa Verde lancia la sua disponibilità a guidare la città. Nel mirino i ritardi sulle opere pubbliche e il progetto delle serre per i fanghi in contrada Vora

dalla Redazione

È ufficiale: Marcello Torsello scende in campo. L’ex vicesindaco di Casarano, oggi punto di riferimento del Movimento Politico Europa Verde Casarano, ha annunciato la propria disponibilità a candidarsi alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative.

L’annuncio arriva al termine di una serie di incontri con i suoi compagni di percorso politico, che gli avrebbero rivolto una richiesta esplicita: assumere la guida del progetto alternativo all’attuale amministrazione comunale. Una proposta che Torsello ha accettato, come scrive lui stesso, “non per ambizione personale, ma perché credo che oggi Casarano abbia bisogno di serietà, esperienza e di una visione chiara del presente e del futuro”.

Un profilo istituzionale consolidato

Nel corso degli anni ha ricoperto i ruoli di consigliere comunale, assessore e vicesindaco, occupandosi direttamente di settori chiave come lavori pubblici, ambiente, patrimonio, investimenti pubblici e privati, sport, cultura e pubblica istruzione. Un bagaglio di esperienza che, a suo dire, lo distingue nettamente da chi si affaccia alla politica locale senza un percorso alle spalle.

“In queste settimane sento parlare molto di candidature”, scrive Torsello nel suo comunicato. “Tutti vogliono fare i sindaci, ma quasi nessuno parla di programmi. Una candidatura ha senso solo se nasce da idee, progetti e competenza, non dall’improvvisazione dell’ultimo momento.”

Il nodo delle primarie

Pur avendo accettato la proposta dei suoi sostenitori, Torsello non chiude la porta alle primarie di coalizione. Anzi, le definisce parte del “dna” del suo gruppo politico. La condizione, però, è che ci siano ancora il tempo e le condizioni per organizzarle “in modo serio e partecipato”. Un segnale di apertura al dialogo, ma anche una presa di posizione chiara: le decisioni più importanti per la città non possono nascere da dinamiche ristrette, ma devono coinvolgere tutte le realtà che vogliono costruire un’alternativa credibile.

Il “no” alle serre per i fanghi in contrada Vora

Tra i punti qualificanti della sua proposta politica, Torsello ne indica uno come “assolutamente imprescindibile”: la netta opposizione alla realizzazione di serre per l’essiccamento dei fanghi di depurazione in contrada Vora, un’area che nei piani originari avrebbe dovuto ospitare un parco naturale. Una battaglia ambientale su cui, a suo avviso, troppe forze politiche hanno mostrato “quantomeno superficialità”.

“Casarano non può diventare il luogo dove si concentrano impianti industriali che peggiorano la qualità della vita dei cittadini”, afferma con decisione.

La visione: tornare alla “cultura del bello”

Il filo conduttore dell’intera proposta politica di Torsello è racchiuso in un’espressione che suona quasi come uno slogan: la cultura del bello. Secondo l’ex vicesindaco, Casarano negli ultimi anni l’ha smarrita, insieme alla capacità di garantire ai propri abitanti un vivere sereno. Ritardi nelle opere pubbliche, errori di gestione, scelte discutibili sul piano ambientale: è da qui, dice, che bisogna ripartire, con serietà e con una direzione chiara.

Una candidatura che si presenta, almeno nelle intenzioni, come civica nel metodo e progressista nei contenuti. Ora la parola passa alla città.