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Tradizione, creatività e benessere: a Casarano nasce un laboratorio dove l’artigianato incontra il futuro

Il progetto è realizzato nell'ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro (FSL) dell'I.T.E. "A. De Viti De Marco" di Casarano, in collaborazione con l'APS "Fiori di Stelle".

dalla Redazione

C’è un filo — reale e metaforico — che attraversa le aule dell’I.T.E. “A. De Viti De Marco” di Casarano. È fatto di fibre naturali, di intrecci antichi, di mani giovani guidate da esperte artigiane. Ma è anche fatto di visione, di imprenditorialità e di cura per le persone.

Nasce dalla sinergia tra l’istituto scolastico e l’APS “Fiori di Stelle” un ciclo di laboratori sperimentali che ha visto protagoniste studentesse e studenti impegnati in un percorso tutt’altro che ordinario: partendo dalla selezione accurata di fibre e materiali naturali, i giovani hanno riscoperto e riprodotto antiche tecniche di lavorazione e intreccio, realizzando manufatti artigianali inseriti poi in più ampie ipotesi di business plan.

Quando il passato diventa leva per il futuro

Il progetto si configura anzitutto come un atto di recupero culturale. Tecniche tramandate per generazioni, oggi a rischio di scomparsa, tornano a vivere nelle mani dei più giovani, trasformandosi però in qualcosa di nuovo: un potenziale economico concreto per il territorio.

“Si tratta di percorsi di formazione scuola-lavoro che coniugano tradizione e innovazione, tecniche dell’artigianato locale, fashion business e design creativo”, spiega la Dirigente scolastica Rosaria De Marini, “il tutto all’insegna di una visione di ecosostenibilità come leva strategica per la transizione in chiave ecologica di aziende esistenti o di nuovi modelli di auto-imprenditorialità”.

Un approccio che non si limita a guardare al passato con nostalgia, ma che lo proietta concretamente verso mercati contemporanei, dove la domanda di prodotti sostenibili, artigianali e a km zero è in costante crescita.

Il fare insieme come atto di cura

Accanto alla dimensione professionale e imprenditoriale, il progetto custodisce un’anima profondamente umana. L’APS “Fiori di Stelle” porta con sé una missione che va ben oltre la trasmissione di tecniche manuali.

“Il filo conduttore di questo percorso risiede nella volontà di generare autentici spazi di benessere”, sottolinea Gabriella De Micheli, Presidente dell’Associazione. “Crediamo fermamente che l’atto del creare a mano, attraverso la manipolazione delle fibre e la costruzione del manufatto, non sia solo un esercizio tecnico, ma uno strumento di crescita personale e inclusione”.

L’aula si trasforma così in qualcosa di più: un laboratorio di relazioni, dove il “fare insieme” diventa occasione di socialità, autostima e benessere emotivo. “Promuovere il benessere sociale – aggiunge De Micheli – significa offrire ai giovani luoghi protetti di espressione creativa, dove la comunità si costruisce attraverso il gesto condiviso”.

Un modello replicabile per il territorio

Quello che emerge da questa iniziativa è un modello che potrebbe — e forse dovrebbe — fare scuola. La collaborazione tra istituti scolastici e realtà associative del terzo settore dimostra come sia possibile costruire percorsi formativi capaci di rispondere contemporaneamente a più bisogni: quello economico, legato allo sviluppo di competenze spendibili nel mercato del lavoro; quello culturale, con la valorizzazione del patrimonio artigianale locale; e quello umano, con un’attenzione autentica alla crescita etica ed emotiva delle nuove generazioni.

In un momento storico in cui la scuola è chiamata a ripensare il proprio ruolo nella società, esperienze come quella di Casarano indicano una direzione possibile: non nonostante la tradizione, ma attraverso di essa.