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Nasce “GenerAzione Casarano”: un nuovo movimento civico per il futuro della città

Luigi Anastasia scende in campo con un progetto partecipato che unisce radici e voglia di cambiamento

dalla Redazione

Luigi Anastasia ha annunciato quest’oggi il lancio di GenerAzione Casarano, un nuovo movimento civico che si propone come spazio aperto e partecipato per chiunque voglia contribuire attivamente alla vita della città.

Un nome, un manifesto

La scelta del nome non è casuale. GenerAzione porta in sé una doppia anima: da un lato il richiamo alla generazione, ai valori tramandati, alla memoria collettiva e alle radici di una comunità che ha saputo resistere anche nei momenti più difficili. Dall’altro, quella A maiuscola al centro della parola trasforma il nome in un vero e proprio manifesto: Azione. Perché le intenzioni, senza fatti concreti, restano parole al vento.

Chi c’è dietro l’iniziativa

Il movimento nasce dall’iniziativa di Anastasia e di un gruppo di cittadini — definiti nel comunicato semplicemente “alcuni amici” — accomunati dalla convinzione che Casarano meriti uno sguardo nuovo sul proprio futuro. Una scelta maturata, si legge nel testo, “nel silenzio dei pensieri”, nelle riflessioni di chi osserva la propria città e si interroga su quale direzione stia prendendo.

Il tono scelto è volutamente lontano dalla retorica politica tradizionale: niente proclami trionfali, niente promesse roboanti. Solo un invito alla partecipazione, rivolto a cittadini, giovani, professionisti, associazioni e forze politiche che condividano l’obiettivo di rimettere in moto una comunità.

Civismo come metodo

GenerAzione Casarano si presenta esplicitamente come movimento civico e apartitco, con l’ambizione di diventare un punto di incontro trasversale. L’obiettivo dichiarato è “unire chi ama il proprio paese e desidera cambiarne il passo”, superando le divisioni ideologiche in favore di un impegno concreto e condiviso.

“Una comunità unita può ritrovare la forza di rialzarsi e guardare avanti”, sottolinea Anastasia nel comunicato. Una visione che punta sulla partecipazione attiva come motore del cambiamento, più che sulla delega a una classe dirigente.

L’appello alla città

Anastasia chiude il suo messaggio con un appello diretto ai casaranesi: unirsi, contattare il movimento, mettere insieme forze e idee. Un invito sobrio, privo di scadenze elettorali esplicite, ma che suona chiaramente come un primo passo verso un impegno che potrebbe presto tradursi anche in una candidatura o in una lista civica.