dalla Redazione
Una biblioteca come spazio vivo
Mercoledì 25 marzo, alle 18.30, il Palazzo D’Elia di Casarano ospita “Un anno di Biblioteca. Storie di incontri tra patrimonio, tutela e comunità”, una tavola rotonda che celebra il primo anno di attività della Biblioteca Comunale “Giambattista Lezzi” e apre una riflessione ampia sul significato di patrimonio culturale condiviso.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione ARCHEO APS ETS in collaborazione con l’Università del Salento, il Ministero della Cultura, la Direzione Generale Archivi e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, nasce dalla volontà di fare della biblioteca non un semplice deposito di libri, ma uno spazio vivo di cultura e cittadinanza, capace di mettere in dialogo memoria privata e patrimonio pubblico.
Il programma: quattro voci per raccontare un anno
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Sindaco Ottavio P. De Nuzzo e dell’Assessore Emanuele Legittimo. A seguire, quattro interventi che affronteranno il tema da prospettive diverse e complementari.
Alessandro De Marco, presidente di ARCHEO APS ETS, traccerà un bilancio del primo anno di attività e servizi offerti alla comunità. Francesca Cafiero, responsabile della gestione e conservazione documentale presso la Fondazione CMCC e vicepresidente dell’associazione, parlerà del valore dell’archivio come custode di identità collettiva, con un intervento dal titolo evocativo: “Da testimone silenzioso a custode di identità: il valore dell’archivio ritrovato per la comunità di Casarano”. Francesco Nocco, dell’Università del Salento, proporrà invece uno sguardo originale su alcuni volumi “curiosi” conservati in città, tra storia della stampa e storia dell’uomo.
Quando i documenti raccontano la storia di una comunità
Particolarmente atteso l’intervento di Giovanna Bino, Ispettrice Onoraria della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, che racconterà come, durante il trasferimento dei libri, sia emerso un piccolo ma prezioso nucleo di documenti archivistici capace di restituire la storia della nascita e dello sviluppo della biblioteca comunale. In questo intreccio di patrimoni si inserisce anche la donazione di Carmela Fiore, figura di grande impegno educativo, la cui biblioteca privata — quasi una mappa del suo pensiero — rappresenta uno sguardo al femminile fatto di cura, rigore e visione, e trasforma un’esperienza personale in una risorsa condivisa per la comunità.
In mostra i libri tra le due guerre
A chiudere la serata, una mostra di volumi di interesse storico del patrimonio bibliotecario, dedicata al periodo tra le due guerre mondiali.
L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza. Ingresso libero.

