di Alberto Nutricati
Una serata da incorniciare per il Casarano, quella di ieri. Al «Capozza» arriva il Giugliano e i padroni di casa non si fanno pregare: due reti, tre punti e un traguardo che sa di liberazione — la matematica certezza di continuare a giocare in Serie C anche nella prossima stagione. In classifica, il nono posto rimane saldo, con Potenza e Altamura che non riescono ad accorciare.
Le motivazioni delle due squadre non potrebbero essere più distanti. Di Bari vuole chiudere la stagione nel miglior modo possibile, con il meritato accesso ai playoff. Dall’altra parte, il Giugliano naviga in cattive acque e ha bisogno di punti per allontanarsi dalla zona playout.
Un inizio complicato, poi la legge del più cinico
La partita si complica quasi subito per i salentini: al 7′ uno scontro di gioco tra Celiento e Santarcangelo costringe il primo a uscire anzitempo per un colpo alla testa, con Versienti chiamato a sostituirlo prima ancora che la gara entri nel vivo.
Il copione che ne segue è fatto di ritmo e di continui ribaltamenti di fronte. Gli ospiti mostrano una linea difensiva molto attenta, capace di intrappolare ripetutamente gli attaccanti locali in posizione di fuorigioco — quattro volte nel solo primo tempo. Sul fronte opposto, il Giugliano si rende pericoloso principalmente dalla distanza: Zammarini ci prova al 3′, D’Agostino tenta la sorte al 27′ e di nuovo al 41′.
Nel finale di frazione i campani sfiorano il vantaggio: Balde calcia da posizione centrale dopo una bella combinazione con Prado, ma Bacchin para con sicurezza. Dall’altra parte, però, è il Casarano ad andare a segno proprio nell’ultimo respiro del primo tempo. Su punizione di Mercadante, De Rosa perde il tempo dell’intervento e Grandolfo ne approfitta con un tocco morbido, un pallonetto che beffa il portiere avversario lanciatosi in uscita.
Leonetti spacca la partita, poi scoppia il caos
Rientrati dagli spogliatoi, Di Bari cambia: dentro Leonetti per Santarcangelo, e la mossa si rivela quasi immediatamente vincente. All’8′ della ripresa, su assist di testa di Chiricò, il subentrato fredda Greco con un inserimento perfetto e firma il raddoppio.
Di Napoli prova a scuotere i suoi con quattro innesti — Murilo, Volpe, Forciniti e Ogunseye — nel tentativo di riaprire i conti. Al 27′ si materializza la chance più clamorosa della serata: Greco esce a vuoto fuori dall’area, Chiricò ne approfitta e si trova a tu per tu con la porta, ma Forciniti riesce a salvare sulla linea in maniera provvidenziale.
Il Casarano non abbassa i ritmi nonostante il doppio vantaggio acquisito, e sfiora più volte il tris. A tener banco nel finale è soprattutto un episodio di tensione al 42′: un intervento duro di D’Avino su Maiello fa scattare gli animi, con cartellini gialli per D’Avino e Perez e l’espulsione di un componente per ciascuna delle due panchine. Fumo, ma niente fuoco: il punteggio resta invariato.
Ora tocca al Potenza
Il Casarano può festeggiare con merito. La salvezza è aritmetica, la squadra è in salute e il calendario riserva un altro scontro casalingo già lunedì prossimo, sempre al «Capozza», contro il Potenza. Un altro banco di prova per dimostrare che il nono posto non è un punto di arrivo, ma di partenza.
CASARANO-GIUGLIANO 2-0
Casarano (3-4-3): Bacchin; Celiento (7′ Versienti), Bachini, Mercadante; Ferrara, Logoluso (28′ D’Alena), Maiello, Giraudo (36′ st Gega); Chiricò, Grandolfo (36′ st Perez), Santarcangelo (1′ st Leonetti). A disp.: Chiorra, Ferilli, Patrignani, Palumbo, Barone, Cerbone, Cajazzo, Di Dio. All. Di Bari.
Giugliano (3-5-2): Greco; D’Avino, Caldore, Vaglica; Broh (23′ st Volpe), Zammarini (8′ st Murilo), De Rosa, Cester (23′ st Forciniti), D’Agostino; Prado (12′ st Ogunseye), Balde. A disp.: Bolletta, Santarelli, Panico, De Francesco, Minei, Prezioso, La Vardera, Bozza, Peluso. All. Di Napoli.
Arbitro: Silvestro di Roma 1.
Reti: 45’+3 Grandolfo, 8′ st Leonetti.
Note: ammoniti Vaglica, D’Avino, Perez; espulsi un componente per panchina; recupero: p.t. 2′, s.t. 5′; angoli 4-1.
