dalla Redazione
Fedele Coluccia non sarà tra i candidati alle prossime elezioni amministrative di Casarano. Lo annuncia lui stesso in una lettera aperta pubblicata oggi sul suo profilo Facebook, con un incipit netto e senza ambiguità: “Mi fermo qui. La mia partecipazione attiva alle elezioni amministrative 2026 si conclude oggi”.
Le ragioni del passo indietro
Il consigliere di opposizione a Palazzo dei Domenicani non lascia spazio a interpretazioni sulle motivazioni della scelta. Il nodo centrale è l’unità del campo progressista — o meglio, la sua mancanza. “Il nostro elettorato sin da subito ci ha chiesto unità: se questa condizione viene meno o manca, a venire meno è l’entusiasmo e la passione”, scrive Coluccia, chiarendo che la sua uscita di scena non è una decisione presa a cuor leggero, ma il risultato di un percorso di ascolto condiviso con il movimento culturale e politico Salento 4.0.
Mesi di lavoro, incontri, dialogo e proposte si sono, a suo dire, scontrati con ostacoli insormontabili: “Un lavoro serio e appassionato che si è scontrato con irrigidimenti e logiche che non riconosciamo come espressione della politica del bene comune”. Un atto d’accusa velato, ma leggibile, verso chi nel campo largo non ha saputo — o voluto — perseguire l’obiettivo dell’unità prima ancora di discutere di nomi e candidature.
Una scelta di coerenza, non un addio alla politica
Il tono scelto da Coluccia è lontano dalla polemica. Nessuna resa dei conti, nessun attacco diretto. “Per me la politica è sempre stata progetto e cura del bene comune e non vengo meno a questa regola di vita”, precisa, chiedendo scusa per gli eventuali errori commessi lungo il percorso, pur rivendicando la pulizia delle intenzioni: “Non abbiamo comunque sbagliato né per cinismo né per calcolo né per affermare personalismi”.
Il consigliere tiene a sottolineare che il suo impegno civico non si esaurisce con questa decisione. “Continueremo a fare quella politica ‘romantica’ di cui spesso siamo stati accusati, considerandola invece un bene prezioso e un punto di forza”, scrive, annunciando che l’azione di Salento 4.0 proseguirà attraverso l’impegno sociale e culturale.
“Non è un addio”
Coluccia chiude la sua lettera con le parole che sei anni fa avevano accompagnato la sua candidatura a sindaco: “Casarano, ti amo”. Un motto che, scrive, ha ispirato ogni giorno del suo lavoro in consiglio comunale sui banchi dell’opposizione e che non è mai venuto meno.
“Il mio non è un addio. È una scelta di coerenza che devo a me stesso, alla mia famiglia e a tutte le persone che, in questi anni, mi sono state accanto con sincerità”.
L’uscita di Coluccia rimescola ulteriormente le carte in un campo progressista già in fermento. La sua rinuncia arriva a poche ore dalla candidatura di Marco Nuzzo, sostenuta da PD, Orgoglio Casarano e Rinasce Casarano, e apre interrogativi su come si riposizionerà l’elettorato di Salento 4.0 in vista del voto.
