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Marco Nuzzo accetta la sfida: “Ci sono, candidato sindaco”

Dopo settimane di trattative e un precedente passo indietro, il segretario dem rompe gli indugi e annuncia la sua discesa in campo. "Casarano non vuole più aspettare. Io ci sono."

dalla Redazione

Marco Nuzzo ci sarà. Con un messaggio diretto ai cittadini, affidato ai social nella serata di ieri, il segretario del Partito Democratico di Casarano ha sciolto le riserve e accettato la candidatura a sindaco, raccogliendo l’appello lanciato nelle stesse ore da PD, Orgoglio Casarano e Rinasce Casarano.

Il passo indietro e il rilancio

Nuzzo non si sottrae alla ricostruzione di quanto accaduto nelle ultime settimane. “Ho fatto un passo indietro con sincerità, perché credevo fosse la strada giusta per rilanciare. E quella scelta non la rinnego”, scrive, ammettendo che le cose “potevano andare diversamente”, ma rivendicando la correttezza del percorso compiuto.

A convincerlo a tornare in campo sono stati due fattori: da un lato l’appello delle tre forze politiche, dall’altro le centinaia di cittadini che hanno firmato un documento per chiedere il suo impegno diretto. “È una vicinanza che mi ha fatto capire che l’imperfezione di un percorso, quando condiviso, quando realmente partecipato, è un passaggio di maturità”, scrive.

“Ripartiamo”

La parola chiave del messaggio è una sola: ripartiamo. Nuzzo annuncia “un cammino vero, fatto di confronto con la città, di ascolto, di proposte concrete”, aperto a tutte le forze politiche, civiche e associative disposte a contribuire con spirito costruttivo. Un progetto che si vuole inclusivo fin dalle fondamenta, senza steccati pregiudiziali.

Il tono è quello di chi ha già metabolizzato le difficoltà del percorso e guarda avanti: “Parlo di priorità, di programma, di futuro, di cose che si fanno, non di parole che si dicono. Con la schiena dritta, con la testa rivolta avanti”.

L’energia della città come motore

Nel messaggio emerge con forza un elemento ricorrente: il contatto diretto con i cittadini. “Continuo a incontrare tante persone, a sentire tanta energia, a vedere tanta voglia di fare — scrive Nuzzo — e questa è l’unica cosa che non si è mai bloccata”. Una sottolineatura che suona come risposta a chi, nei mesi scorsi, aveva letto il suo passo indietro come un segnale di debolezza dell’intero campo progressista.

Con l’ufficializzazione della candidatura Nuzzo, una parte del centrosinistra casaranese ha trovato il suo punto di riferimento. Ora la sfida è duplice: allargare la coalizione agli altri soggetti del campo largo e costruire un programma capace di convincere una città che, come dice lo stesso candidato, “non vuole più aspettare”.