di Alberto Nutricati
Giovedì 2 aprile il Centro Polivalente per Anziani di Casarano ha ospitato una festa fuori dall’ordinario: il centesimo compleanno di Giovanni Congedi, nato a Ugento e da anni residente a Casarano. Accanto a lui tutta la famiglia – figli, nipoti e pronipoti – e, a rappresentare i due comuni legati dalla sua biografia, il sindaco di Casarano Ottavio De Nuzzo e il sindaco di Ugento Salvatore Chiga.
La celebrazione è nata da un’iniziativa della famiglia, che ha scelto di condividere il traguardo con la comunità del centro. L’Ufficio Politiche Sociali del Comune ha organizzato l’evento nel segno di quella convivialità che è l’anima del Centro Polivalente. Il sindaco De Nuzzo ha voluto lasciare una testimonianza pubblica della giornata: “Festeggiare questo compleanno insieme, in un luogo di condivisione e comunità, è stato un fatto di straordinaria bellezza. Un momento autentico, ricco di emozione, memoria e gratitudine”.
Una vita attraverso il Novecento
La storia di Giovanni Congedi è quella di chi ha vissuto il secolo scorso in prima persona, nei suoi passaggi più duri. Si arruolò volontario nell’aprile del 1942, a sedici anni non ancora compiuti, e prestò servizio come marinaio. Sopravvisse all’affondamento del sommergibile su cui era imbarcato, tratto in salvo da una nave inglese, fu poi catturato dai tedeschi e trascorse due anni nei campi di concentramento. Dopo la liberazione da parte degli Alleati tornò a combattere nella guerra di liberazione, riportando ferite che gli valsero il riconoscimento di invalido di guerra.
Al rientro a Ugento nel dopoguerra, fondò l’Associazione Nazionale Combattenti e contribuì alla realizzazione del monumento ai caduti. È ancora oggi socio onorario dell’associazione ed è l’ultimo combattente in vita di Ugento. Nel corso degli anni ha ricevuto diverse onorificenze: la Medaglia commemorativa di guerra 1940–1943, la Medaglia al merito di guerra 1943–1945, la Medaglia della Liberazione, la Croce al merito di guerra e il titolo di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Ha concluso la carriera lavorativa al Ministero della Difesa, dove era noto per disponibilità e competenza.
Proprio in questi giorni è arrivata un’ulteriore, doveroso riconoscimento: la Medaglia d’Onore, che è in attesa di essere consegnata ufficialmente.
Il messaggio ai giovani
Giovanni Congedi non si è limitato a ricevere auguri, doni e targhe celebrative. Con la semplicità di chi ha visto molto, ha voluto rivolgere un pensiero alle generazioni che vengono dopo di lui: “Ai giovani dico di comportarsi sempre bene nella vita, essere seri, onesti e andare avanti”. Poche parole, dette da chi sa cosa significano davvero.
È questo, forse, il valore più difficile da replicare: un testimone diretto che parla ancora. In un’epoca in cui la Seconda guerra mondiale sta uscendo dalla memoria viva per entrare solo nei libri, avere accanto una persona che quei fatti li ha attraversati – il sommergibile affondato, il campo di concentramento, la liberazione – cambia la natura stessa del ricordo. Non è più storia da imparare, è storia da ascoltare. Giovanni Congedi, a cent’anni, è uno degli ultimi a poterla raccontare in prima persona. E lo fa ancora, con chiarezza.
Il sindaco De Nuzzo ha ricordato che la sua vicenda attraversa “alcuni dei momenti più difficili del Novecento, testimoniando una forza d’animo e un senso del dovere che oggi più che mai rappresentano un esempio per tutti noi”. Una frase che coglie bene il senso della giornata: non solo una festa di compleanno, ma un momento di memoria condivisa in un luogo nato proprio per tenere vivo il legame tra le generazioni.
Da parte di TuttoCasarano, auguri di cuore, Giovanni.

















