dalla Redazione
Foto: Archivio Fotografico Diocesi Nardò-Gallipoli
“Cristo è risorto! È veramente risorto, e con Lui risorge la speranza di ogni uomo e di ogni donna del nostro tempo.” Con queste parole il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna, ha aperto il suo messaggio pasquale per la Pasqua 2026, rivolto ai fedeli della diocesi di Nardò-Gallipoli.
Pace “disarmata e disarmante”: il monito ai potenti della terra
Al centro del messaggio del vescovo c’è un appello alla pace che non lascia spazio a ambiguità. In un mondo “ancora profondamente ferito da divisioni, violenze e paure”, mons. Filograna chiama i cristiani a una pace che “non nasce dalla forza delle armi né dal riarmo dei cuori, ma dalla debolezza della croce”.
Le parole più dirette sono riservate a chi governa: “Deponete le armi della distruzione, cessate di alimentare spirali di odio e di morte, scegliete la via del dialogo e della giustizia”. Un monito fraterno, dice il vescovo, ma chiaro. La vera grandezza di chi ha responsabilità politica, aggiunge, si misura nella capacità di costruire ponti, non muri.
La Terra Santa e le guerre dimenticate
Un passaggio del messaggio è dedicato con particolare dolore alla Terra Santa, dove — scrive Filograna — “la Pasqua del Risorto risuona in mezzo a sofferenze antiche e nuove”. Il vescovo invita alla preghiera per la pace e la riconciliazione in quella terra, e allarga lo sguardo alle “tante guerre sconosciute o dimenticate che insanguinano il mondo”: un richiamo a non abituarsi, a non distogliere l’attenzione dai conflitti che i media faticano a tenere vivi.
Un pensiero per i più fragili: malati, anziani, migranti, detenuti
Nessuno è escluso, nel messaggio del vescovo. Un pensiero “carico di affetto e di preghiera” va ai malati, agli anziani soli, ai migranti e agli emarginati. E un passaggio toccante è riservato a chi si trova in carcere: “Il Signore Risorto viene a visitare anche le vostre celle. Non siete dimenticati. La Pasqua è per voi promessa di libertà interiore, di dignità ritrovata, di una nuova vita che nessuno potrà togliervi.”
La diocesi di Nardò-Gallipoli: “terra di ulivi secolari e comunità radicate nel Vangelo”
Il messaggio si chiude con uno sguardo alla realtà locale. La Pasqua, scrive mons. Filograna, invita le comunità della diocesi a far germogliare una pace concreta: nelle famiglie, nelle parrocchie, nelle strade dei paesi e delle città del Salento, “dove il Risorto passa ancora oggi, chiamandoci per nome”.
Buona Pasqua
La redazione si unisce all’augurio del vescovo Filograna e porge a tutti i lettori un sincero augurio di Buona e Santa Pasqua 2026. Che questi giorni portino serenità, pace e – per chi li vive nella fede – la gioia della Risurrezione.
