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Centro ILMA, svolta nella notte: Serravezza sospende lo sciopero della fame

Il Consiglio Direttivo della LILT Lecce aveva minacciato le dimissioni collettive. Il medico parteciperà al tavolo istituzionale convocato dalla Regione Puglia per martedì

dalla Redazione
Foto: LILT Lecce

Una notte di tensione, un appello accorato e alla fine la svolta. Il dottor Giuseppe Serravezza ha deciso di sospendere lo sciopero della fame e della sete che aveva intrapreso per denunciare lo stallo del Centro ILMA, sorto alle porte di Gallipoli. La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri, al termine di una riunione straordinaria del Consiglio Direttivo della LILT Lecce.

La mossa del Direttivo: “O smetti, o ci dimettiamo tutti”

Il Consiglio Direttivo della LILT Lecce si era riunito in via straordinaria per affrontare una situazione ormai ad alto rischio, tanto per la salute del medico quanto per le sorti dell’associazione. L’appello lanciato al dottor Serravezza era diretto e senza margini di ambiguità: interrompere immediatamente lo sciopero e partecipare al confronto istituzionale convocato dalla Regione Puglia per martedì prossimo a Bari. In caso contrario, l’intero Direttivo era pronto a rassegnare le dimissioni collettive immediate.

Una scelta estrema, assunta – si legge nella nota firmata dalla presidente Simonetta Pepe – “con senso di responsabilità e profondo coinvolgimento”, per evitare “gravi conseguenze per la salute” del medico e per la stessa LILT Lecce.

La risposta di Serravezza: sciopero sospeso

L’appello ha trovato ascolto. Il dottor Serravezza ha accolto la richiesta del Direttivo e ha annunciato la sospensione della protesta. “Apprendiamo e comunichiamo con grande sollievo la sua decisione”, scrive la presidente Pepe nella nota ufficiale. L’obiettivo dichiarato è ora uno solo: presentarsi al tavolo istituzionale di Bari e trasformare la mobilitazione in risultati concreti per il futuro del Centro ILMA.

Il confronto si sposta in Regione

La LILT Lecce conferma la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, “con l’auspicio che si possano raggiungere quanto prima risultati concreti e duraturi”. Il banco di prova sarà la riunione di martedì in Regione: dopo settimane di protesta, scioperi e appelli – tra cui quello del sindaco di Casarano Ottavio De Nuzzo – la partita sul Centro ILMA si gioca ora nelle sedi istituzionali.