dalla Redazione
Il campo elettorale delle prossime amministrative di Casarano si restringe. Marcello Torsello ha annunciato il ritiro della propria candidatura a sindaco per convergere sul segretario dem, Marco Nuzzo, formalizzando la scelta con la firma di un accordo politico-programmatico che mette al centro una battaglia precisa: bloccare l’impianto di contrada Vora.
L’accordo e i tre punti concreti
La convergenza non è un’adesione generica, ma un patto scritto su impegni specifici. Torsello annuncia di aver firmato con Nuzzo un documento che prevede la revoca della delibera sull’impianto come primo atto amministrativo in caso di vittoria, il rispetto della volontà dei cittadini e l’avvio di un dialogo istituzionale con AQP. “Abbiamo scelto di trasformare la nostra battaglia in un atto concreto e condiviso”, scrive Torsello, sottolineando come Nuzzo abbia “convintamente abbracciato” la causa contro quello che definisce un “ecomostro”.
Perché il passo indietro
La rinuncia alla propria corsa viene motivata con una logica unitaria. “L’obiettivo prioritario è fermare l’ecomostro e lo si può raggiungere soltanto unendo le forze e parlando con una sola voce”, spiega Torsello. Un ragionamento che porta a mettere da parte le ambizioni personali in nome di un risultato ritenuto più urgente. La propria lista, precisa, “sarà la garanzia” del rispetto degli impegni sottoscritti.
Il metodo: coinvolgimento e questionario referendum
Torsello delinea anche un metodo di governo che l’accordo intende già anticipare: “Coinvolgimento, chiarezza, decisioni condivise, rispetto delle norme”. Sul tema specifico dell’impianto, annuncia l’invio di un questionario-referendum ai cittadini casaranesi. “Un futuro che non si costruisce nelle stanze chiuse, ma insieme ai cittadini”, scrive.
Con il ritiro di Torsello il centrosinistra e l’area civica che fa riferimento alla questione ambientale trovano una sintesi attorno a Nuzzo, in un quadro elettorale che si va progressivamente delinenandosi in vista del voto.


