dalla Redazione
Anche Giuseppe Panico esce dalla corsa per la carica di sindaco di Casarano. Con un comunicato stampa diffuso oggi, il candidato proposto dal movimento civico “Sogna Casarano” indica la direzione verso cui orienterà il proprio impegno da qui al voto.
Una riserva mai sciolta
Panico chiarisce anzitutto un punto che aveva alimentato attesa e speculazioni nelle settimane precedenti: “Sebbene fossi lusingato dalla stima di tanti cittadini, non avevo ancora sciolto la riserva sulla mia candidatura a sindaco”. La decisione di non procedere viene motivata con una valutazione di metodo più che di opportunità politica: “Percorrere quella strada oggi sarebbe prematuro e la priorità deve essere la costruzione di programmi solidi piuttosto che la rincorsa alle cariche”.
Il movimento civico “Sogna Casarano” resta libero
Il movimento civico non si scioglie né si allinea formalmente ad alcuna coalizione. Panico ne rivendica la natura “indipendente e trasversale” e, nel rispetto di questa identità, libera i propri sostenitori da qualsiasi vincolo: potranno “valutare i programmi e votare secondo la propria sensibilità, senza alcun vincolo di schieramento”. Un atto che trasforma “Sogna Casarano” da lista in potenziale in laboratorio di idee aperto alla città.
La scelta personale: ambiente e territorio
A titolo personale, tuttavia, Panico non resta neutrale. Dichiara di voler orientare il proprio impegno verso la coalizione che ha dimostrato “la maggiore apertura ai temi della tutela del territorio, della salute pubblica e della sostenibilità”, richiamando esplicitamente i “12 Pilastri” programmatici elaborati dal movimento come metro di giudizio. Una scelta che, senza nominare esplicitamente il candidato, appare leggibile nel contesto del dibattito sull’impianto di contrada Vora, diventato asse centrale della campagna elettorale.
“Metto da parte le ambizioni personali per dare priorità ai progetti”, scrive Panico. “Sogna Casarano rimane un patrimonio di idee per il futuro della città; la mia scelta odierna è lo strumento per iniziare a renderle concrete all’interno di un progetto amministrativo condiviso”.
Con l’uscita di Panico dalla corsa, il quadro delle candidature a sindaco si riduce ulteriormente, confermando una tendenza alla concentrazione del voto attorno ai poli principali in vista del giorno delle elezioni.
