dalla Redazione
La cerimonia al Castello di Copertino
Si è svolta ieri mattina, presso il Castello di Copertino, la cerimonia di consegna delle “Pietre d’inciampo” ai Comuni delle province di Lecce e Taranto. Un momento di memoria collettiva al quale ha preso parte anche il sindaco di Casarano, Ottavio De Nuzzo.
I cinque casaranesi da ricordare
Al Comune di Casarano sono state assegnate cinque pietre, dedicate ai militari internati originari della città: Oronzo Luigi De Matteis, Salvatore Ferilli, Virgilio Mamacchio, Fioramante Placido Santantonio e Luigi Scorrano. Cinque nomi, cinque storie strappate all’oblio, che torneranno a vivere nella memoria pubblica della comunità.
L’installazione a maggio
Le pietre saranno posate nei primi giorni di maggio davanti alle abitazioni in cui risiedevano i deportati, con una cerimonia apposita. Un atto simbolico e civile che riporterà la storia della deportazione nazista direttamente nei luoghi della vita quotidiana, trasformando il selciato delle strade casaranesi in un monito permanente contro l’oblio.
Cosa sono le Pietre d’inciampo
Le “Pietre d’inciampo” — in tedesco Stolpersteine — sono piccole lastre di ottone lucente inserite nel manto stradale, ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig a partire dagli anni Novanta. Riportano il nome, la data di nascita e il destino di uomini e donne vittime della persecuzione nazista. Oggi sono presenti in oltre trenta Paesi e costituiscono il più grande memoriale diffuso del mondo.

