dalla Redazione
Foto di Giovanni De Micheli
Serata di folla e di festa ieri in Piazza San Domenico per “Bar Italia”, il primo evento pubblico dopo il completamento dei lavori di riqualificazione. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Casarano, ha richiamato cittadini e ospiti che per la prima volta hanno vissuto la piazza nella sua nuova veste.
Il sindaco Ottavio De Nuzzo ha commentato l’esito con soddisfazione: “Un evento bellissimo, con tanti amici della nostra città e tanti ospiti che hanno ammirato e apprezzato la nuova opera appena ultimata”.
Gli spazi più grandi cambiano la logistica degli eventi
Secondo il primo cittadino, il dato più concreto della serata è questo: fino a ieri, per ospitare un evento di quella portata nel centro storico, il Comune era costretto a chiudere le piazze centrali già dal giorno prima, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità. Ieri non è stato necessario. L’evento si è svolto senza blocchi anticipati e senza disagi per chi si muoveva in città.
“Si è tenuto un evento di grossa portata con risultati formidabili, senza disturbare nessuno”, ha scritto De Nuzzo.
Gli spazi più ampi della piazza ridisegnata hanno reso possibile quello che prima era complicato da gestire: grandi numeri, in sicurezza, senza occupare anticipatamente le arterie del centro.
La Pro Loco protagonista
Il ringraziamento del sindaco va direttamente alla Pro Loco di Casarano, indicata come l’organizzatrice della serata. “Ha colto perfettamente il senso della nuova piazza”, ha scritto De Nuzzo: un luogo pensato per essere vissuto, non solo attraversato.
È un riconoscimento che vale anche come indirizzo per il futuro: la piazza è pronta, e con essa la possibilità di costruire un calendario di appuntamenti che prima, per ragioni logistiche, era difficile immaginare nel cuore della città.
Casarano riparte dalla piazza
Il primo test è andato. Resta da vedere se si sapranno sfruttare gli spazi recuperati con continuità, trasformando un’inaugurazione riuscita in un’abitudine consolidata. L’auspicio del sindaco, almeno, è chiaro: una piazza viva, al servizio della comunità.
