dalla Redazione
Foto di Giovanni De Micheli
Questa sera, alle 20.00, il Casarano affronta il Monopoli nel primo turno dei playoff di Serie C. In considerazione dell’importanza del match e del divieto di trasferta per i tifosi del Casarano, il sindaco Ottavio De Nuzzo ha pensato di far allestitre, in Piazza San Domenico, un maxischermo, in modo tale da permettere a chiunque di assistere alla gara.
“Venite con la famiglia, con gli amici e i vicini di casa”, ha scritto il primo cittadino sui suoi canali social. Un invito semplice, senza fronzoli, che dice tutto sull’atmosfera che si respira in città.
Una rivalità che viene da lontano
C’è un’altra data che torna spesso, quando si parla di Casarano-Monopoli: il 14 giugno 1981. Quel giorno, in uno spareggio disputato a Brindisi, il Casarano vinse 1-0 e conquistò la C1, due anni dopo essere salito dalla Serie D. Una partita che i tifosi più anziani ricordano ancora con precisione. E che dà a questo confronto un peso che va oltre i novanta minuti.
Di Bari: “Mi fido ciecamente della mia squadra“
Alla vigilia, il tecnico Vito Di Bari ha parlato con la calma di chi sa di avere qualcosa di solido su cui contare. “Sono sereno”, ha detto. “Non la vivo con l’ansia di dover per forza fare chissà che cosa”.
La partita, a suo avviso, si deciderà sui dettagli: “Chi avrà più sangue freddo, chi sfrutterà le occasioni, chi sbaglierà meno”. Nessun discorso motivazionale di circostanza: “Alleno giocatori esperti, che certe partite le hanno già giocate. Io devo solo essere di supporto”.
Di Bari ha ricordato anche il percorso di questa stagione: 28 punti all’andata, 28 al ritorno. Per una neo promossa, con le difficoltà che ci sono state, non è poco. “Se si pensa che il Foggia è retrocesso”, ha aggiunto, “capisci il livello di questo campionato”.
Stasera si gioca, ma si tifa anche in piazza
Fischio d’inizio alle 20.00. Il Casarano arriva ai playoff come formazione che ha costruito la propria stagione partita dopo partita, senza scorciatoie. Per superare il turno, il Casarano dovrà necessariamente vincere. La città ha risposto. Il resto lo diranno i novanta minuti.
