dalla Redazione
L’abbattimento di due alberi adulti in via Lucania finisce al centro di una polemica politica. A sollevarla è il consigliere comunale di opposizione Marco Mastroleo, che ha inviato una PEC formale al Comune chiedendo chiarimenti urgenti sull’intervento e ha reso pubblica la vicenda attraverso i propri canali social.
Cosa è successo
Lo scorso 7 maggio, Mastroleo si è recato sul posto dopo aver appreso dell’abbattimento. Dalle prime informazioni raccolte in loco, il taglio sarebbe stato deciso per risolvere problemi alla pavimentazione del marciapiede, presumibilmente causati dalle radici. Una motivazione che il consigliere ritiene insufficiente a giustificare la rimozione di alberi adulti: “Una città che ha cura del verde non parte dalla motosega. Prima si valutano soluzioni alternative: allargare lo spazio attorno al tronco, rimuovere cordoli e piastrelle, creare una piccola aiuola, rendere sicuro il passaggio senza abbattere alberi adulti”.
Mastroleo ha anche ricordato che quegli alberi avevano un valore affettivo per i residenti della zona, riportando la testimonianza di una madre che li usava come punto di riferimento visivo per calmare il figlio piccolo dalla finestra di casa.
Le richieste formali
Nella PEC inviata al Comune, il consigliere ha avanzato due richieste precise: una moratoria sugli abbattimenti, salvo casi di pericolo reale e documentato, e la pubblicazione preventiva delle valutazioni tecniche prima di qualsiasi futuro intervento sul verde urbano.
La risposta del Comune e il secondo intervento di Mastroleo
A distanza di poche ore, il sindaco uscente Ottavio De Nuzzo ha risposto pubblicamente sui social; tempistica che Mastroleo stesso ha definito inusuale, attribuendola al clima elettorale. L’amministrazione ha richiamato l’esistenza di una diffida, una perizia agronomica e una determina a supporto della decisione.
Per Mastroleo, però, richiamare i documenti non basta: “Allora siano trasmessi e resi pubblici”. Il punto, chiarisce il consigliere, non è contestare a prescindere ogni abbattimento – lui stesso ha in passato segnalato la necessità di rimuovere alberi pericolosi in piazza Taro – ma pretendere trasparenza sul processo decisionale: “Se l’abbattimento era inevitabile, non dovrebbe esserci alcun problema a pubblicare perizia, determina e valutazioni tecniche”.
Il nodo del verde urbano
Sullo sfondo c’è una questione più ampia sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino. “A Casarano sono rimasti pochi alberi sani di prima grandezza”, scrive Mastroleo. “Un nuovo alberello non sostituisce un albero adulto; per riavere ombra, volume e benefici ambientali servono decenni”. Il Comune ha annunciato la messa a dimora di una giovane Jacaranda come compensazione, soluzione che il consigliere giudica inadeguata sul piano ambientale nel breve e medio termine.
