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Casarano a Meda per l’impresa: Filograna carica i rossoazzurri

Il presidente del Casarano, all'indomani della sconfitta per 0-2 con il Renate, lancia la sfida in vista del ritorno in programma per questa sera: "Siamo feriti ma ancora vivi. Questo potrebbe essere il nostro giorno"

di Alberto Nutricati
Foto di Giovanni De Micheli

La montagna da scalare

Questa sera, alle 20, sul manto erboso del “Mino Favini” di Meda, il Casarano è chiamato all’ennesima impresa della stagione. Dopo la sconfitta per 2-0 nell’andata del primo turno nazionale dei playoff, i rossoazzurri dovranno ribaltare il risultato in casa del Renate, vincendo con almeno tre gol di scarto per strappare il passaggio del turno. In caso di parità nella differenza reti, a passare sarebbe la testa di serie lombarda.

Le lacrime dello spogliatoio

A dare il tono alla vigilia è il presidente Antonio Filograna Sergio, che il giorno dopo la gara del “Capozza” non nasconde la delusione ma guarda già avanti con determinazione. “Dopo la partita ho visto i nostri ragazzi piangere per la sconfitta – scrive il presidente -. Non so quanto avrebbero dato pur di regalare una gioia a se stessi e ai nostri encomiabili tifosi, ancora una volta semplicemente meravigliosi. Purtroppo il risultato non è stato favorevole, ma questo non scalfisce minimamente tutto ciò che di buono questi ragazzi hanno realizzato in questo primo anno di Lega Pro”.

“Non è imbattibile”

Il presidente non si nasconde dietro la difficoltà del compito: “Saremo chiamati ancora una volta a fare l’impresa della vita, ma questo non ci spaventa, perché ogni impresa per noi ha un valore triplo. Il Renate è un’ottima squadra, forte fisicamente e con una buona organizzazione di gioco, ma non è imbattibile”.

Il grido della tigre

Poi l’appello alla squadra, con parole che lasciano poco spazio alle mezze misure: “Ci vorranno fame e agonismo, furore e concentrazione, tanta tecnica ma soprattutto consapevolezza nei propri mezzi. Ci vorranno gli occhi e la rabbia della tigre. Siamo feriti, ma ancora vivi, e fino a quando potremo lottare, lotteremo con tutte le nostre forze”.

La chiosa è un grido: “I giorni di vera gloria nella vita non sono tanti. Questo potrebbe essere uno di quei giorni, il nostro giorno. Forza rossoazzurri”.