dalla Redazione
A pochi giorni dal voto, una lettera aperta firmata da Giovanni D’Ambra – cittadino di Casarano e Segretario Generale Provinciale della Federazione CISAL Sanità di Lecce – pone ai quattro candidati alla carica di sindaco una domanda diretta e senza margini di ambiguità: qual è il vostro impegno concreto per l’Ospedale “Francesco Ferrari”?
Il Ferrari: storia e declassamento
Inaugurato nel 1968, il Ferrari è stato per decenni riconosciuto come ospedale di riferimento per l’intera provincia di Lecce. Nel tempo è stato declassato a ospedale di base, pur continuando di fatto – secondo D’Ambra – a svolgere funzioni da ospedale di primo livello, reggendo il peso sanitario di un territorio vastissimo nel Sud Salento. Nella lettera, l’autore richiama il proprio lavoro di documentazione in sede di Consulta cittadina: trasferimenti di reparti, riduzione di personale e attrezzature, scelte regionali definite prive di logica sanitaria, con una gestione che ha prodotto – nelle sue parole – una sanità “fazzidipendente” oggi in evidente crisi.
Le due questioni decisive
D’Ambra individua due dossier concreti su cui il futuro sindaco dovrà esercitare un controllo diretto e continuativo.
Il primo riguarda la Quarta Torre, il nuovo blocco ospedaliero ormai prossimo al completamento: il progetto originario finanziato prevedeva reparti di degenza, e D’Ambra chiede che nessuno possa modificarne la destinazione a favore di uffici o spazi amministrativi. Il secondo riguarda il Distretto Socio Sanitario: esiste un progetto già finanziato per collocarlo nell’area oggi adibita a parcheggio, e quella deve restare la sede, senza sottrarre ulteriori spazi alla struttura ospedaliera.
Il ruolo del sindaco come autorità sanitaria
La lettera richiama un dato normativo spesso dimenticato: il sindaco è, per legge, la massima autorità sanitaria locale. La Conferenza dei Sindaci – strumento previsto dalla riforma Bindi – è, secondo D’Ambra, uno strumento potentissimo rimasto fino ad oggi sostanzialmente inutilizzato. “Chi sarà eletto non potrà più permettersi silenzi, timidezze o atteggiamenti remissivi”, scrive. “Casarano non ha bisogno di un Sindaco che subisce, ma di un Sindaco che pretende, che vigila, che interviene”.
La sfida ai candidati
La richiesta finale è netta: niente slogan, niente promesse vaghe. D’Ambra chiede ai quattro candidati – Ottavio De Nuzzo, Luigi Anastasia, Laura Parrotta e Marco Nuzzo – di dichiarare pubblicamente con quali strumenti istituzionali e con quale determinazione intendono difendere il Ferrari. “Senza l’Ospedale Ferrari, la sanità del Sud Salento muore. E un Sindaco che non difende il Ferrari, non difende la sua città”.
