di Alberto Nutricati
Photogallery di Giovanni De Micheli
L’avversario
Ai quarti di finale dei playoff di Serie C il Casarano trova l’Union Brescia. I lombardi, secondi nel girone A con 69 punti, 19 vittorie e la miglior difesa del loro girone (24 gol subiti), arrivano all’appuntamento senza aver giocato i turni precedenti: un vantaggio non da poco sul piano fisico, considerato che i salentini hanno disputato quattro partite in dieci giorni.
L’andata si gioca domenica al “Capozza”, il ritorno mercoledì al «Rigamonti» di Brescia, entrambe le gare con fischio d’inizio alle 20.
Il cammino dei rossoazzurri
Arrivare sin qui non era scontato. Il Casarano ha eliminato nell’ordine Monopoli, Cosenza e Renate, quest’ultima in rimonta dopo aver perso 2-0 la gara d’andata in terra salentina. Una sequenza che ha trasformato questa squadra in qualcosa di più di una buona squadra di Serie C.
“Dopo la sconfitta al Capozza avevo detto ai miei ragazzi che non era finita”, ha ricordato mister Di Bari a fine partita. “La mia roba è tutta a Casarano. Non ho preparato nulla per il trasloco, perché credevo fermamente che si potesse fare qualcosa di straordinario”.
Le parole di Di Bari
L’allenatore ha dedicato la vittoria sul Renate a Versienti – in lacrime negli spogliatoi dopo l’espulsione – e a Lulic, uscito per infortunio. Poi ha allargato lo sguardo.
“Quando sono arrivato a Casarano si parlava sempre degli anni ’80. Io penso che fra vent’anni si parlerà di questa squadra. Questa è storia”.
Sul gioco: “La chiave tattica è che giochiamo sempre a calcio, non buttiamo mai la palla. E poi c’è l’unità del gruppo: i primi a festeggiare sono quelli che stanno in panchina”.
I tifosi
Nonostante il divieto di trasferta a Meda, sugli spalti erano presenti numerosi tifosi rossoazzurri residenti al nord o all’estero. “È stato bello regalare l’emozione del vedere giocare il Casarano dal vivo anche a chi vive lontano”, ha detto Di Bari. Se i rossoazzurri presenti al “Favini” hanno gioito con i loro beniamini, la gioia dei tifosi a Casarano è stata incontenibile, con cori e caroselli.
Come funziona il turno
Passano alla final four i quattro club con più punti al termine delle gare di andata e ritorno. In caso di parità accederà alle semifinali chi avrà la migliore differenza reti nelle due partite; se ancora pari, avanza la testa di serie.
















































































