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Giostre alla festa patronale: dopo la bufera, l’ok definitivo

Il Comune smentisce le voci di cancellazione. Ieri i consiglieri Pd avevano sollevato l'allarme per problemi di sicurezza nella location prescelta: alla fine la soluzione è arrivata con il trasferimento di parte delle attrazioni nel vicino terreno di un privato

dalla Redazione

Le giostre ci saranno. Il Comune di Casarano ha chiuso la questione con un comunicato pubblicato sui canali social: il lunapark è confermato “regolarmente come da programma”, in occasione della festa di San Giovanni Elemosiniere, patrono della città.

L’allarme dei consiglieri Pd

La nota è arrivata a chiudere una giornata di dichiarazioni e aggiornamenti che avevano seminato più di qualche dubbio tra i cittadini. Ieri i consiglieri comunali del Pd, Attilio De Marco e Antonella Barlabà, avevano lanciato l’allarme: durante un sopralluogo, i Vigili del Fuoco avevano riscontrato criticità nell’area individuata dall’amministrazione per ospitare le attrazioni, vala dire il parcheggio antistante il cimitero. I problemi riguardavano l’assenza di adeguate vie di fuga e la presenza di alberi di pino nelle immediate vicinanze delle strutture.

Secondo i consiglieri dem, norme di sicurezza più stringenti – rese necessarie dopo la tragedia della discoteca di Crans-Montana a Capodanno – avrebbero reso impossibile installare tutte le giostre nella zona originariamente prevista.

La soluzione: il parcheggio del cimitero

In un secondo comunicato, sempre a firma De Marco e Barlabà, era emersa la via d’uscita: spostare parte delle giostre in un terreno di proprietà di un privato, separato dall’area principale solo da una strada che sarebbe stata chiusa al traffico, previo consenso del proprietario. I consiglieri si erano detti fiduciosi in un esito positivo delle trattative con i giostrai.

Evidentemente l’accordo è stato trovato. Il Comune ha ringraziato “i giostrai per la loro professionalità” e gli uffici comunali insieme alla Polizia Locale per la collaborazione “che ha reso possibile questo evento”, invitando la cittadinanza a partecipare “in totale sicurezza”.

Le polemiche politiche

Più pungente il tono delle opposizioni, che nella prima nota di ieri avevano parlato esplicitamente di “superficialità ed improvvisazione” dell’amministrazione, chiedendo quasi un “miracolo” a San Giovanni per salvare la festa. Un colpo basso, probabilmente calcolato, arrivato a poche ore dall’euforia per il risultato calcistico della sera precedente.

Non meno caustica la presa di posizione dell’amministrazione, a fronte di quelle che definisce “notizie circolate in queste ore, spesso frettolose e probabilmente strumentali”.