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“Attraversare i muri”: a Casarano uno spettacolo sull’arte delle donne tra storia e performance

Sabato 30 maggio alla galleria Percorsi d'Arte, la cantautrice Annalisa Colucci e l'attrice Elisabetta Tucci raccontano cinque secoli di creatività femminile. Posti limitati, si consiglia la prenotazione

dalla Redazione

Da Artemisia Gentileschi a Marina Abramović: cinque secoli di arte al femminile, di battaglie silenziose e di talento che ha sfidato le convenzioni. È questo il viaggio che propone “Attraversare i muri: Le donne nell’arte”, lo spettacolo in programma sabato 30 maggio, alle 20,00 nella galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni 23 a Casarano. L’ingresso è previsto dalle 19,30. I posti sono limitati: è consigliata la prenotazione al 328/3679819.

Un progetto nato dalla sinergia di tre donne

Lo spettacolo è il frutto della collaborazione tra la cantautrice leccese Annalisa Colucci, l’attrice romana Elisabetta Tucci e la gallerista e operatrice culturale Cinzia De Rocco, padrona di casa e da pochi mesi insignita del riconoscimento “Persona dell’Anno 2025” dalle redazioni di Diffusione Stereo, Casarano Oggi e TuttoCasarano. Tre profili diversi, tre sensibilità artistiche distinte, convergenti in un progetto “programmato da tempo e trasformato in realtà grazie alla passione, alla determinazione e alla sinergia” delle sue autrici.

Il titolo è ripreso dalla recente autobiografia di Marina Abramović, una delle cinque artiste protagoniste dello spettacolo: un’immagine che dice molto sul senso dell’intera operazione.

Le protagoniste: da Artemisia a Abramović

Lo spettacolo ripercorre le vite di cinque artiste che, dal Cinquecento ai giorni nostri, hanno dovuto conquistarsi il diritto di fare arte in un campo per secoli riservato agli uomini. In passato era considerato sconveniente per le donne frequentare le accademie, lavorare nelle botteghe e seguire i corsi di nudo. Le poche che riuscivano a emergere erano quasi sempre nobili o figlie d’arte, cresciute nell’ambiente delle botteghe paterne.

Le storie in scena sono quelle di Artemisia Gentileschi, Tamara de Lempicka, Louise Bourgeois, Niki de Saint Phalle e Marina Abramović: donne che hanno fatto dell’arte uno strumento di cura, di riscatto e di affermazione di sé, ciascuna con una vicenda segnata da eventi difficili e spesso traumatici.

A chiudere il percorso è Abramović, che con le sue performance estreme ha portato il corpo stesso a diventare opera d’arte – una sintesi estrema del filo rosso che attraversa tutto lo spettacolo: l’arte come vita, e la vita come resistenza.

Chi sono le protagoniste in scena

Annalisa Colucci, in arte Loradianna, è cantautrice e musicista di San Cesario di Lecce. Autodidatta alla chitarra fin da bambina, ha studiato violoncello al Conservatorio Tito Schipa di Lecce e ha cantato come soprano nel coro Polifonico A. Vivaldi. Ha partecipato a concorsi musicali a Roma e collaborato a progetti artistici contro la violenza sulle donne. Tra i suoi lavori, il libro-CD Perdifiato a Sud, realizzato con la poetessa Martina Gentile, con un brano eseguito alla Notte della Taranta.

Elisabetta Tucci, fiorentina del 1963, è attrice, doppiatrice, cantante jazz e docente con una carriera che attraversa teatro, cinema e televisione italiana e internazionale. Diplomata in recitazione nel 1988, ha perfezionato la propria formazione al Lee Strasberg Studio di Londra e a Parigi. Ha preso parte a produzioni Rai e Mediaset come La Piovra, Distretto di Polizia e Giovanni Paolo II. Attualmente insegna recitazione presso l’Accademia Mediterranea dell’Attore (AMA) di Lecce.

Un progetto itinerante

Lo spettacolo è pensato per uscire da Casarano: le tre autrici hanno già programmato un tour nei comuni della provincia di Lecce, con l’obiettivo di valorizzare il contributo femminile alla storia dell’arte e raggiungere pubblici diversi sul territorio.