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Elezioni, verdetto rinviato: ballottaggio il 7 e 8 giugno tra De Nuzzo e Nuzzo

Il sindaco uscente guida con il 40% ma non sfonda. Il candidato del centrosinistra al 30% stacca Parrotta e Anastasia. Ora due settimane di campagna elettorale e di trattative prima del secondo turno

di Alberto Nutricati

Ottavio De Nuzzo è il primo, ma non abbastanza. Il sindaco uscente di Casarano ha ottenuto il 40,80% dei voti nel primo turno delle elezioni amministrative, un risultato che lo colloca in testa, ma non gli consente di evitare il ballottaggio. Tra due settimane, il 7 e l’8 giugno, dovrà vedersela con Marco Nuzzo, candidato del centrosinistra fermo al 28,85%.

Restano fuori dalla sfida finale Laura Parrotta, che con le sue quattro liste civiche si è fermata al 16,72%, e Luigi Anastasia, che ha raccolto il 13,63% dei consensi.

Dai comitati di tutti e quattro i candidati non arrivano ancora indicazioni sugli scenari possibili. Troppo presto, dicono, per parlare di apparentamenti. Le prossime ore diranno se e come si muoveranno i due candidati eliminati.

Meno gente alle urne rispetto al 2020, ma il confronto è parziale

Ha votato il 59,80% degli 18.551 elettori casaranesi. Ciò significa che si sono recati alle urne 11.079 cittadini. Le schede nulle sono state 165, quelle bianche 50. Nel 2020 la percentuale dei votanti fu del 61,91%, ma in quella tornata – il 20 e 21 settembre – ai voti amministrativi si aggiunsero quelli regionali e il referendum sul taglio dei parlamentari: una sovrapposizione che storicamente spinge l’affluenza verso l’alto. Sei anni fa si presentarono ai seggi 11.717 persone su 18.925 iscritti.

C’è un dettaglio che vale la pena segnalare: domenica sera, alle 23, l’affluenza era al 47,26%, oltre due punti in più rispetto alla stessa ora del 2020. Il recupero sembrava in atto. Poi, nella mattinata di ieri, il trend si è invertito e il vantaggio è andato assottigliandosi fino a scomparire.

Come si è arrivati a questo voto

La campagna elettorale casaranese resterà negli annali per la sua tortuosità, soprattutto sul fronte progressista. Per mesi si è discusso di primarie di centrosinistra: se farle, come farle, chi avrebbe dovuto parteciparvi. Alla fine non si sono tenute, con il risultato che la coalizione si è presentata al voto spaccata: Nuzzo con Pd, Verdi, Orgoglio Casarano e Rinasce Casarano; Anastasia sostenuto da Generazione Casarano e appoggiato dal Movimento 5 Stelle e da Progetto Casarano – Sinistra Italiana, in corsa separata. Una frammentazione che ha distribuito i voti dell’area progressista su due candidati, rendendo più complicata la rimonta sul favorito sindaco uscente.

Il centrodestra ha seguito un percorso opposto: partito con qualche fibrillazione, è arrivato al voto compatto attorno a De Nuzzo. Il nodo più delicato è stato la candidatura di Laura Parrotta. Ex assessore nelle giunte Stefano e, brevemente, anche in quella dello stesso De Nuzzo – fino alla revoca delle deleghe da parte del sindaco – Parrotta ha scelto di correre in proprio con quattro liste civiche, portando con sé alcuni volti che fino a poco prima erano nella maggioranza uscente. Un’emorragia di consensi che De Nuzzo ha contenuto, senza però azzerarla. E del resto, con il centrodestra unito De Nuzzo ottenne, nella precedente tornata elettorale, il 52,42% dei voti, che gli valsero l’elezione al primo turno.

Cosa succede adesso

De Nuzzo parte avanti di dodici punti. Un vantaggio importante, ma che non blinda la posizione del primo cittadino uscente. I voti di Parrotta e Anastasia valgono insieme circa 30 punti percentuali: a seconda di come si orienteranno i rispettivi elettori – con o senza indicazioni di voto dai candidati eliminati – il ballottaggio può cambiare sino a sovvertire gli equilibri. Le prossime due settimane saranno decisive non solo nelle urne, ma nei corridoi, nelle telefonate che intercorreranno tra i candidati e nelle decisioni che questi ultimi prenderanno nei prossimi giorni.

Casarano torna a votare il 7 e 8 giugno.